L'INCHIESTA

Teramo, vice presidente Ruzzo condannato per truffa non si dimette

Il Pd Teramo: «faccia un passo indietro»

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Teramo, vice presidente Ruzzo condannato per truffa non si dimette
TERAMO. Il vice presidente della Ruzzo Reti, Carlo Ciapanna è stato condannato ad un anno e sei mesi di reclusione per truffa ai danni della Comunità Europea.

I fatti riguardano una presunta truffa messa in piedi da Ciapanna e dalla cooperativa Agri Coop che si occupa di rimboschimenti. Da un’ indagine avviata dalla Procura di Teramo nel 2009 è emerso che la Comunità Europea ha erogato ventimila euro erano per il taglio di una parte di bosco che risultava gestito dalla cooperativa e da un privato. In realtà solo il privato gestiva quel bosco, quindi Ciapanna avrebbe preso fondi europei indebitamente. Anche la Cooperativa è stata condannata ad una sanzione di 25.000 euro.
Sul caso è intervenuto il segretario del Pd circolo di Teramo, Robert Verrocchio, che ha invitato il vice presidente a fare un passo indietro. Verrocchio ha poi ricordato lo sgretolamento di quello che Brucchi definisce ancora «modello Teramo», alla luce degli ultimi avvenimenti come la rimozione del manager della Asl di Teramo, Giustino Varrassi.
«Dobbiamo cambiare il modo in cui si vedono le aziende pubbliche», ha detto il rappresentante del Pd, «non è più possibile continuare a gestirle con logiche spartitorie. Spero che i tempi che il Pdl si prenderà per decidere il futuro di Ciapanna non siano gli stessi utilizzati per Varrassi».
Verrocchio ha chiesto ai sindaci del centrosinistra di individuare i vertici del Ruzzo attraverso un bando pubblico questo per evitare logiche di spartizione politica.
Il Cda del Ruzzo (la società che gestisce la distribuzione dell'acqua in 36 comuni della provincia di Teramo) è composto da componenti, designati dall’assemblea dei sindaci, che fanno riferimento tutti all’area di centrodestra.
Qualche tempo fa Claudio Strozzieri numero uno del gruppo si è dimesso «per l’impossibilità di portare a compimento il risanamento dell’Ente e la corretta gestione nell’interesse pubblico».
«In meno di un anno», ha ricordato Verrocchio, «abbiamo avuto un presidente dimissionario per motivi ancora ignoti all'assemblea dei sindaci, un nuovo presidente nominato con un'azione di forza da parte del Pdl e oggi assistiamo ad un vicepresidente condannato. Voglio augurarmi che il Pdl abbia uno scatto di coscienza e decida al più presto di azzerare il Cda per procedere a nomine con evidenza pubblica. Il Ruzzo non è un giocattolo nelle mani del centrodestra, perché stiamo parlando di una delle più importanti società pubbliche del nostro territorio».