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Terremoto, contestati i ministri a L’Aquila: «governo fetente»

Ma Grilli rassicura: «malinteso, resta tutto invariato»

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Ministro Barca con Cialente

Ministro Barca con Cialente

L’AQUILA.  «Questo Governo smantella lo stato sociale e chiede a imprese e lavoratori di restituire Inps e Inail al 100%, invece che al 40% come sancito dalla legge».

 Una settantina di persone dalle prime ore di questa mattinata su invito del Comitato '3 e 32' sta inscenando una protesta pacifica in occasione della visita in città del ministro dell'Economia e delle Finanze, Vittorio Grilli e il ministro per la Coesione Territoriale, Fabrizio Barca, per partecipare all'inaugurazione della nuova sede dell'Agenzia delle Entrate in un edificio del centro storico dell'Aquila.
La protesta si fonda sulla restituzione all'Inps e all'Inail delle tasse sospese durante l'emergenza terremoto.
I manifestanti sono bloccati dalle forze dell'ordine all'ingresso della strada che porta alla nuova sede dell'Agenzia delle Entrate.
I manifestanti con bandiere neroverdi (i colori simbolo della città) e striscioni stanno intonando slogan contro i due ministri, il governo Monti. Contestato anche il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente per «essere a fianco» del Governo nell'ambito della difficile e lenta ricostruzione post-terremoto. In uno degli striscioni si legge: «La crisi del potente sulle spalle della povera gente. Governo fetente».

«BRUTTO MALINTESO CON BRUXELLES»
Intanto Grilli a margine della inaugurazione, ha spiegato che «c'è stato un brutto malinteso e che  i cittadini non si devono preoccupare, tutto rimane come loro giustamente ritenessero fosse il caso. Le circolari non hanno attuazione da questo punto di vista come ha detto anche il ministro Barca, chi ha giustamente avuto danni, potra' continuare a ricevere lo sgravio fiscale».
 Lo ha detto il ministro dell'Economia e delle Finanze, Vittorio Grilli, a margine della cerimonia di inaugurazione della nuova sede della Direzione regionale dell'Abruzzo dell'Agenzia delle Entrate all'Aquila, rispondendo ai giornalisti sulla richiesta di restituzione al 100% da parte di Inps e Inail dei contributi sospesi durante l'emergenza, secondo quanto dettato in due circolari emanate in nome di una presunta violazione della normativa europea sugli aiuti di Stato.