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Vasto, ristrutturazione Comune affidata senza gara d’appalto

Il dirigente Vincenzo Marcello: «scelta di economicità ed urgenza»

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Vasto, ristrutturazione Comune affidata senza gara d’appalto
VASTO. Per rendere più bello e sicuro Palazzo di Città, il Comune di Vasto ha affidato alla ditta di Giovanni Peluso la ristrutturazione della facciata esterna.

L’affidamento, con procedura diretta, prevede l’importo di 39.750 euro, appena 250 euro al di sotto dei 40.000 euro, soglia a partire dalla quale scatta l’obbligo per le amministrazioni di indire una gara d’appalto, come stabilisce il decreto legislativo del 12 aprile 2006, numero163.
Nulla di strano dunque nella procedura, se non fosse per il fatto che, strada facendo, sono stati necessari altri lavori che hanno fatto lievitare la cifra ben oltre i 40.000 euro…
L’AFFIDAMENTO
La ditta Peluso ha già lavorato per il Comune di Vasto. Si è aggiudicata lavori di 210 loculi cimiteriali, con un ribasso del 33,145%, per euro 169.766,04 a fronte dei 250.449,87 l’importo a base d’asta, comprensivo degli oneri di sicurezza.
Stavolta invece l’ intervento ha riguardato la ristrutturazione edilizia ed il risanamento, limitatamente alle pareti perimetrali esterne, di parte dell’edificio comunale, nello specifico delle facciate antistanti Piazzale Histonium. I lavori di ristrutturazione previsti contemplano la pulitura delle facciate con idonei prodotti, la rimessa in sicurezza delle parti di intonaco ammalorate, la riparazione dei paramenti esterni e delle parti metalliche presenti e la tinteggiatura finale.
A quanto si apprende sul sito Web Vasto Notizie «il Comune ha contattato la ditta Peluso per un preventivo di spesa relativo alla sostituzione del prodotto di pitturazione della facciata. La variazione è stata stimata per una cifra pari a 5.800,00 euro oltre Iva». A questi lavori imprevisti si è aggiunta, sempre secondo quanto riportato su Vasto Notizie, «la sostituzione del canale pluviale con un canale in rame e la protezione dei tubi contro atti vandalici , per un importo di € 3.380,00 oltre iva; in totale, i lavori sono costati una cifra intorno ai 48.930».
«I CRITERI DI SELEZIONE? NON LI DEVO DIRE A LEI»
PrimaDaNoi.it ha cercato i documenti sull'affidamento, sull’albo pretorio online del Comune, senza riuscirci ed ha contattato il dirigente dell’ufficio Servizi, Vincenzo Marcello, per saperne di più.
Marcello ha confermato l’importo iniziale dei lavori e le variazioni dei lavori «necessari per problematiche connesse alla sicurezza» senza entrare nel dettaglio delle cifre spese.
Il dirigente  ha consigliato di fare una richiesta scritta di accesso agli atti visto che: «non li devo dire a lei i criteri…i criteri sono riportati nella determinazione», per poi aggiungere: «non capisco, mi scusi lei mi sta facendo un’indagine o delle domanda? Se si tratta di indagine risponderò, alle autorità giudiziarie, nel caso».
Dopo aver sostenuto che l’importo minimo in base a cui scatta l’obbligo di procedura pubblica non è di 40.000 euro ma «la soglia comunitaria è fissata a 130.000 euro», il dirigente ritorna sui suoi passi: «certo che esiste la legge 163 che impone la cifra dei 40.000 euro. Come faccio a negare se c’è una legge ma…sa…si possono fare anche scelte di carattere eccezionale, legate ad urgenza ed economicità».

m.b.