POLITICA

Filovia, cantiere bloccato Sospiri: «è colpa della Comunità Europea»

Il consigliere comunale chiede di non cantare vittoria

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Lorenzo Sospiri

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PESCARA. Bisogna fare presto, procedere con la valutazione di impatto ambientale e poi far ripartire immediatamente il cantiere.

La pensa così il consigliere comunale del Pdl Lorenzo Sospiri che si augura che la città non si ritrovi alla fine con un’opera monca. Ma cosa si è sbagliato in questi anni? Sospiri (nipote del sottosegretario Nino Sospiri tra i promotori dell’opera) su questo progetto ha le idee chiare: «rischiamo di pagare lo scotto di un cambio di marcia della Comunità Europea, che prima aveva imposto l’obbligo di Via solo ai mezzi a guida vincolata, e oggi ha invece deciso di sottoporre alla stessa procedura tutte le metropolitane di superficie».
Sospiri solleva, invece, dalle responsabilità di quanto sta avvenendo in queste settimane il presidente della Gtm Michele Russo, che per il momento ha rimediato un avviso di garanzia insieme a due progettisti dell’opera e al dirigente regionale Antonio Sorgi, ascoltato venerdì scorso dalla Procura di Pescara.
Proprio Russo nei giorni scorsi ha confermato che il progetto della filovia, così com’è, sarà sottoposto a screening e non ci sarà alcuna modifica http://www.primadanoi.it/news/cronaca/534344/Filovia--Russo--non-cambieremo.html
Sospiri sostiene che «se sono stati commessi errori di valutazione nelle procedure, purtroppo risalgono ad annualità precedenti e non all’attuale gestione Gtm». Errori, però, che «andranno corretti, con l’obiettivo dichiarato di riprendere subito il cantiere della filovia e non certo di cancellarlo, perché la metropolitana di superficie è un’opera utile al territorio, è oggi l’opera più importante del centro-sud Italia».
L’opera è già finanziata, con la disponibilità di un lotto di completamento e con somme già previste nei fondi Fas per consentire la realizzazione dell’infrastruttura da Silvi a Pescara sud e, dall’altro lato, sino all’aeroporto. E Sospiri invita i contestatori dell’opera a non cantare vittoria se quel cantiere dovesse bloccarsi per sempre: «non potranno farlo i residenti della cosiddetta strada-parco, né gli ambientalisti, come il Wwf, che, nell’interesse della collettività, piuttosto avrebbero dovuto sostenere quel progetto, finalmente capace di dare agli utenti un mezzo di trasporto veloce che, secondo i progetti in essere e i fondi disponibili, mira a garantire un collegamento su percorso preferenziale tra Silvi e Pescara, arrivando sino alla zona Pineta-Tribunale-Università da un lato, e, dall’altro, sino all’aeroporto».