IL PORTO DELLE SABBIE

Dragaggio porto Pescara, martedì le prime risposte sui lavori

Si scoprirà se ci sono ditte disposte a dragare

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Dragaggio porto Pescara, martedì le prime risposte sui lavori
PESCARA. Nuovo incontro martedì prossimo a Roma con il ministro Improta per affrontare la questione del dragaggio di Pescara.

Parteciperanno alla riunione sia il sindaco Luigi Albore Mascia che il presidente della Provincia Guerino Testa per conoscere gli esiti del bando preliminare emanato di 200mila metri cubi dal porto di Pescara (per un importo di 13 - 14 milioni di euro). Si avranno delle prime importantissime risposte. Si saprà, infatti, se ci sono ditte disponibili a dragare il porto, ma soprattutto bisognerà dirimere il mistero delle date.
Inizialmente avevano garantito l’inizio delle operazioni per il 20-22 novembre, in modo da liberare subito la canalina e permettere ai pescherecci di tornare in mare almeno per Natale, il periodo dell’anno economicamente più favorevole per la categoria.
Poi, all’improvviso, è saltata fuori la data del 5 dicembre, «data di cui non abbiamo però fonti certe», ha spiegato il sindaco.
«Ora, comprensibilmente, la marineria dubita e con i nostri pescatori anche noi vogliamo risposte certe sui tempi». Ieri la marineria ha rilanciato il messaggio sul dramma del dragaggio all’interno dello Stadio Adriatico, approfittando della occasione offerta dalla partita di serie A del Pescara.
«Mi auguro», ha detto ieri Mascia, «che l’aver portato all’interno dello Stadio, durante la partita di Serie A del Pescara, la problematica del porto e il dramma che stanno vivendo centinaia di famiglie legate al comparto della marineria, ferme dallo scorso febbraio, contribuisca a tenere accesi i riflettori della politica nazionale sulla tematica, sostenendo l’azione che con il presidente della Provincia Testa sto portando avanti da mesi. Mi auguro che il messaggio lanciato sia stato rimbalzato sulle cronache nazionali affinchè a Roma si rendano conto che non c’è più tempo da perdere, che la città è esasperata e attende risultati concreti dal Governo, tempi certi e risposte chiare su un dragaggio improcrastinabile».
Ma i pescatori sono esasperati e nei giorni scorsi hanno minacciato proteste eclatanti come quella di bloccare l’asse attrezzato se non si riuscirà a far tornare i pescherecci in mare ai primi di dicembre. Su quella data Improta è già stato chiaro e ha spiegato che non ce la si farà.