LA CLASSE NON E' ACA

Aca, cercasi nuovo direttore generale, anche condannato

Nel bando nessuna esclusione per chi ha ricevuto condanne

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PESCARA. L’Aca spa cerca un nuovo direttore generale. L’avviso è datato 16 ottobre e scadrà venerdì 2 novembre, ore 13, termine ultimo per presentare le proprie candidature.

L’Aca, oggi coinvolta in una serie infinita di inchieste e processi (Bussi, assunzioni clientelari, gli storni selvaggi… ) cerca di coprire un posto vacante, quello apicale, così come deciso con la delibera del 3 agosto scorso.
Se solitamente nelle selezioni di questo tipo tra i requisiti di ammissione si preferisce inserire l’assenza di condanne penali o procedimenti penali in corso, l’Aca sceglie un’altra strada (e lo può fare), non rara ma sicuramente meno rigida, di sicuro non opportuna visti i tempi che corrono. Ogni tanto anche dare segnali precisi e forti può essere utile.
Il prossimo direttore generale dovrà avere, dunque, pena esclusione, un diploma di laurea, la cittadinanza italiana o di uno stato dell’Ue. Sulla lingua -nei tempi in cui una lingua straniera non basta- si hanno poche pretese e si chiede una «adeguata» conoscenza della lingua italiana, il godimento di diritti civili e politici, ed una «documentata esperienza professionale presso amministrazioni pubbliche o private» (non si specifica un parametro di tempo) e una «comprovata professionalità ed esperienza acquisita nella direzione e o coordinamento di sistemi organizzativi complessi di enti o imprese di medie e grandi dimensioni operanti nell’ambito dei servizi pubblici».
Nessuna esclusione, dunque, da quanto si capisce per chi ha condanne penali o procedimenti penali in corso. Solitamente le condanne penali che precludono l'accesso ai pubblici concorsi sono quelle incompatibili con lo status di pubblico dipendente ma qui non c’è alcun accenno e dunque l’Aca dovrà valutare caso per caso, curriculum per curriculum.

DICHIARARE LE CONDANNE RICEVUTE
E infatti poco più sotto viene chiesto espressamente ai candidati di specificare «le eventuali condanne penali riportate, anche se sia stata concessa amnistia, condono, indulto o perdono giudiziale ed i procedimenti penali eventualmente pendenti. La dichiarazione va resa anche se negativa».
Sarà poi la commissione a decidere «mediante esame dei curricula pervenuti». Sarà un requisito di preferenza, si legge ancora nel bando, «l’attività svolta in posizioni apicali similari con almeno 5 anni di esperienza nel settore pubblico o privato».
A parità di curriculum sarà scelto anche quello ‘più incensurato’?
I termini scadono tra 6 giorni ma non è detto che questo bando produca la nomina di un direttore generale in quanto «l’amministrazione si riserva, a suo insindacabile giudizio, di non procedere ad alcuna nomina».

a.l.