Strada mai costruita e danno per la Provincia. Corte dei Conti:«nessun colpevole»

I giudici hanno assolto l’ingegnere indagato

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L’AQUILA. Una strada, più di 400.000 euro di soldi pubblici persi, nessun colpevole.
La Corte dei Conti (sezione giurisdizionale per la Regione Abruzzo) ha assolto il dirigente della Provincia de L’Aquila, Vincenzo Giorgi, dalla condanna al pagamento in favore della Provincia dell’Aquila della somma complessiva di € 406.074,64 per aver causato un danno alle casse della Provincia in riferimento al mancato finanziamento di un progetto.
La sentenza è stata pubblicata qualche girono fa ed è sottoscritta dai magistrati Martino Colella, Federico Pepe, Elena Tomassini.
I fatti si riferiscono alla progettazione dei lavori riguardanti la realizzazione della strada che collega l’innesto della strada statale n. 261 con la Stazione del Comune di Molina Aterno. L’incarico consisteva nella redazione dello studio di fattibilità dell’opera, della successiva compilazione del progetto esecutivo, nella direzione dei lavori, contabilità, misurazione, liquidazione e assistenza dei lavori stessi.
La Provincia affidò il progetto agli ingegneri Dino Pignatelli, Mahmoud Srour, Tonio De Amicis.
In base alla convenzione si stabilì che le retribuzioni dei progettisti sarebbero state rimborsate dall’ente locale nella misura forfettaria del 60% degli onorari, di cui il 20% alla consegna del progetto e sarebbero state condizionate alla concessione dei finanziamenti nazionali e comunitari.

La Provincia però non ottenne i finanziamenti sperati e non pagò i progettisti. Questi, dunque, pretesero il pagamento della somma di lire 618.295.000, oltre agli interessi.
Le contestazioni riguardavano il grave inadempimento della Provincia che era venuta meno all’obbligo di trovare le fonti di finanziamento. Il Tribunale dell’Aquila, l’8 maggio 2006, stabilì un danno erariale di € 344.166,37, oltre € 61.908,27 in favore dei tecnici che avevano redatto il progetto ed in favore degli avvocati e del segretario del collegio arbitrale investito della controversia, per un totale di € 406.074,64.
La Provincia per difendersi disse che aveva fatto il possibile inviando, con le note n. 2901 e 2902 del 19.3.1991, le copie del progetto (per ottenere l’autorizzazione), sia alla Direzione generale ANAS di Roma che al Compartimento ANAS dell’Aquila senza ricevere alcuna risposta.
Dopo alcune indagini si è scoperto che la proprietà della strada, oggetto dei lavori, era stata trasferita alla Regione Abruzzo; che dunque non c’era più l’obbligo, in capo alla Provincia, di ottenere il parere dell’Anas per chiedere il finanziamento dell’opera.
A questo punto la Provincia ha indicato come responsabili di ritardi ed omissioni (e quindi del mancato finanziamento) l’ingegner Vincenzo Giorgi, già dirigente di settore presso la Provincia de L’Aquila ed il responsabile della sezione il geometra Claudio Carosi.

Il tribunale ha stabilito che Carosi che all’epoca dei fatti era sì dipendente della Provincia dell’Aquila ma non c’entrava nulla con la vicenda, perché era già stato collocato in pensione quando si verificarono i fatti.
Restava l’accusa nei confronti di Giorgi. Secondo la Corte, però, neppure il comportamento dell’ingegnere è condannabile in quanto, «risponde a criteri di sufficiente ponderazione e razionalità, rilevabili dalla comune esperienza amministrativa, ampiamente illustrati e provati nella memoria depositata dalla difesa, ribaditi in occasione della pubblica udienza. In definitiva, Vincenzo Giorgi deve essere assolto dalla domanda di parte attrice».
I giudici hanno detto che eventuali altre colpe o responsabilità a carico di Giorgi potranno essere discusse in altra sede e che non spetta alla Corte giudicarle.
m.b.