POST TERREMOTO

Sospensione tasse, Cialente:«il Governo è in contatto con l’Europa»

Inail e Inps hanno richiesto i tributi arretrati sospesi per il terremoto

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Massimo Cialente

Massimo Cialente

L'AQUILA. Si è concluso intorno alle 19.00 in Prefettura l’incontro tra lo stesso prefetto Giovanna Maria Iurato e una delegazione composta dal sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, dai parlamentari Giovanni Lolli e Alfonso Mascitelli, dal consigliere regionale Luca Ricciuti, da una rappresentanza dei sindaci del cratere e da esponenti sindacali, del mondo dell’impresa e del comparto del commercio.
All'ordine del giorno le problematiche sollevate dalle recenti circolari Inps e Inail riguardo alla restituzione dei contributi sospesi a causa del sisma e alla conformità degli aiuti di portata minima, il cosiddetto de minimis, con i benefici previsti dalla legge in materia contributiva per il cratere.
«Il Governo - ha dichiarato il sindaco Cialente - ha comunicato di aver preso contatti con la Commissione Europea per concordare le modalità attraverso le quali le imprese interessate possano dimostrare il nesso di causalità tra il danno economico subito e il terremoto e, conseguentemente, la proporzionalità, e dunque la legittimità, dell’aiuto ricevuto. Lo stesso Governo ritiene infatti che le agevolazioni siano state erogate in relazione ai danni subiti. Ringrazio il ministro della Coesione territoriale Fabrizio Barca che, la sera stessa in cui si è tenuta l’assemblea cittadina sulla problematica, si è attivato, con i ministri Moavero alle Politiche comunitarie e Fornero alle Politiche del Lavoro, per ottenere questo risultato. Resta invece non soddisfatta la richiesta di sospendere immediatamente l’efficacia delle circolari Inail e Inps, che richiedono la restituzione dei contributi non versati perché sospesi a seguito del sisma. È infatti inspiegabile che, nel momento in cui il Governo ha riconosciuto necessario aprire un confronto con la Commissione europea, non attenda le conclusioni della stessa. È questa la richiesta che abbiamo rappresentato al Prefetto, la quale si è impegnata a inoltrare le nostre istanze al Ministero del Lavoro».
«In ogni caso», ha aggiunto Cialente, «poiché lunedì 29 il ministro Barca sarà all’Aquila, avremo l’occasione, oltre che per ringraziarlo di quanto fatto finora, anche per rinnovare le nostre richieste. La mancata sospensione degli effetti delle due circolari metterebbe infatti definitivamente in ginocchio il comparto produttivo aquilano, già allo stremo. Il mondo del commercio e dell’impresa sta attraversando, come denunciano le associazioni di categoria, una crisi senza precedenti. Non possiamo permetterci ulteriori perdite che avrebbero ripercussioni gravissime sul lavoro e sulla produttività, quindi sull’intero sistema economico del cratere. Vorrei sottolineare - ha concluso Cialente - che, senza la sospensione e nell’impossibilità di pagare, le imprese aquilane non potrebbero ottenere il Durc e, pertanto, non avrebbero accesso ai pagamenti da parte degli enti pubblici. Pensiamo solo alle ditte edili che hanno lavorato alla ricostruzione e che aspettano da anni i pagamenti. È una grave ingiustizia. Tanto più che siamo in presenza di una circolare che pretenderebbe di superare, in sostanza, una legge dello Stato. Tali decisioni peraltro sono state assunte solo per il nostro territorio e non per altri colpiti da calamità e beneficiari degli stessi aiuti. Auspico pertanto una sinergia di tutte le massime rappresentanze istituzionali per portare avanti la causa della sospensione degli effetti delle due circolari fino a quando non avremo un pronunciamento da parte della Commissione europea».