Urbanistica Avezzano, sull’affidamento esterno scatta la diffida

Il direttore de Il Martello del Fucino ha chiesto al sindaco di revocare la nomina

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Giovanni Di Pangrazio

Giovanni Di Pangrazio

AVEZZANO. Una nomina che sta facendo discutere.


Il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, ha nominato come nuovo dirigente del settore Urbanistica del Comune di Avezzano, l’ingegnere Francesco Bonanni, direttore del dipartimento tecnico della Provincia.
Si tratta di un professionista esterno, dunque, scelto senza ricorrere ad una procedura di selezione pubblica. L’incarico è afferente il settore 7 che si occupa di “Pianificazione e Sviluppo del Territorio, Sviluppo Economico”.
Il sindaco ha motivato la scelta riconoscendo nel dirigente, «un professionista di altissima professionalità e competenza».
Questo metodo di selezione ha suscitato le rimostranze di alcuni. Il direttore del giornale Il Martello del Fucino, Franco Massimo Botticchio, ha inviato al sindaco, una diffida al ritiro in autotutela ed all’annullamento degli atti di nomina del professionista e di tutti i provvedimenti propedeutici o successivi alla nomina e di ogni altro atto connesso.
Botticchio ha denunciato le sue perplessità anche al segretario comunale chiedendogli di informare i consiglieri comunali. I termini del contratto tra il Comune ed il dirigente non sono chiari anche se, dice Botticchio, «l’accordo dovrebbe già essere stato sottoscritto se è vero che il dirigente prenderà servizio sin dalla prossima settimana».
Tra gli aspetti contestati dal direttore ce n’è uno in particolare, forse quello fondamentale: il Comune non ha rispettato le norme in materia di reclutamento del personale da parte delle pubbliche amministrazioni; quelle che prevedono cioè una procedura pubblica che fissi criteri o requisiti per l’incarico.
«E’ venuta a mancare», sottolinea Botticchio, «una trasparente valutazione del possesso dei requisiti in capo al soggetto scelto».

«UN DIRIGENTE C’E’ GIA’»
C’è poi un’altra questione: il Comune, secondo Botticchio, ha violato la norma vigente in materia di incarichi a contratto (Tuel articolo 110) che ammette il reclutamento del personale al di fuori del personale interno, solo in assenza di professionisti che siano in grado di svolgere le stesse mansioni all’interno dell’Ente.
Il municipio di Avezzano, invece, «ha già un dirigente», dice il direttore, «che è il titolare del Settore ed è in possesso dei requisiti richiesti per la guida dell’Urbanistica e che da pochi giorni ha riacquistato la piena agibilità per lo svolgimento di tutti i compiti affidatigli».
Se un dirigente c’è già, è difficile capire, secondo il direttore del foglio, quale sia l’esigenza che ha reso giustificabile un’operazione di reclutamento esterno.
Secondo Botticchio l’assunzione non sarà a costo zero per il Comune, come invece dichiarato dal sindaco.
Di Pangrazio ha assicurato che l’operazione «non comporterà nessun aggravio di spesa per il Comune, poiché il compenso pari alla retribuzione di posizione prevista per la figura dirigenziale dell'Ente sarà coperto prelevando le somme dal fondo dei dirigenti».
Per il direttore, è una dichiarazione «capziosa e rivelatrice e c’è il rischio che questo provochi un danno erariale per l’amministrazione».
Il boccone più amaro da ingoiare è «che il Comune di Avezzano non rendendo pubbliche le posizioni vacanti, né i requisiti di professionalità per ricoprirli ha impedito di fatto ai dirigenti interni e non solo (si pensi ai tanti operatori, magari disoccupati) di far valere magari la propria professionalità e candidarsi ad un incarico pubblico».
m.b.