LA PROTESTA

Silvi, «i nostri figli su bus sovraffollati e poco sicuri»

L’assessore smentisce: «affermazioni false e diffamatorie»

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Silvi, «i nostri figli su bus sovraffollati e poco sicuri»
SILVI. Chiedono di essere ascoltati  i genitori degli alunni dell’Istituto Comprensivo “Leonardo Da Vinci” di Silvi.

Chiedono attenzione sul servizio di trasporto scolastico e sulla mensa.
I genitori hanno scritto al sindaco, all'assessore alla Pubblica Istruzione, alla direttrice scolastica e alla ditta appaltatrice del trasporto. Ed una risposta è arrivata: quella dell’assessore Di Marco che ha smentito in tronco le accuse.
Al centro della contestazione c’è il servizio scuolabus. Ogni mattina, lamentano i genitori, «i ragazzi vengono prelevati da casa alle 7.20 (l’orario di ingresso scolastico è alle 8.15) e fanno ritorno a casa, sempre in ritardo, (le lezioni terminano alle 13.15, i ragazzi tornano dopo le 14.00)».
Ritardi, secondo i genitori, imputabili al servizio. A questo si aggiunge il sovraffollamento dei pulmini con conseguente mancanza di sicurezza. I ragazzi delle medie viaggiano con quelli delle scuole elementari e spesso, lamentano i genitori, si sono verificati anche episodi di bullismo. «L'assistenza sui mezzi è stata fortemente ridotta rispetto agli anni passati a discapito della sicurezza dei bimbi e della tranquillità delle famiglie», hanno detto, «i pulmini che sono stati ridotti di numero sono estremamente affollati così che parte dei trasportati devono effettuare il viaggio in piedi mettendo in pericolo la propria incolumità (circostanza per altro già appurata dalle forze dell'ordine che hanno fermato una dei mezzi sovraccarichi)».
I genitori hanno invocato la circolare del Ministero dei Trasporti dell'11 marzo1997 numero 23 che stabilisce una percorrenza massima di 15 minuti degli autobus ed una distanza di percorrenza a piedi di 500 metri per raggiungere il punto di imbarco; il documento stabilisce ch una deroga a tali criteri ma solo in caso di servizio gratuito (e non è il caso di Silvi).
«Nessuno ovviamente chiede un rispetto rigido di tali parametri», hanno puntualizzato le mamme ed i papà, «che devono essere valutati in funzione della morfologia del territorio ma, soprattutto per quello che riguarda i tempi di percorrenza, la situazione attuale ci sembra assolutamente insostenibile  considerato che il  contributo economico non irrilevante che viene richiesto alle famiglie».
A questo si somma l'orario scolastico scelto dai responsabili del comprensorio che fissa l'inizio e la fine in contemporanea di tutte le lezioni scolastiche di diverso ordine e grado.
«In quasi tutte le città la differenziazione degli orari di ingresso/uscita favorisce il defluire del traffico e lo svolgimento dei trasporti pubblici, decongestionando le aree d'accesso alle strutture. Non si capisce la scelta effettuata, per le scuole elementari, al contrario della maggior parte dei comuni limitrofi, di adottare l'orario svolto sulle 30 ore settimanali, quando sarebbe stato molto più utile alla gestione complessiva della situazione scegliere le 27 ore settimanali. Tale scelta rende inoltre, di difficile gestione la giornata dei piccoli che si trovano, come già detto ad uscire di casa poco dopo le 7.00 ed a farvi rientro oltre le 14.00».
Last but not least i genitori hanno espresso perplessità sul servizio di mensa scolastica, «di cui non è stato ancora chiarito il funzionamento e le modalità di approvvigionamento e di preparazione dei pasti».
Non è chiaro quando il servizio avrà inizio e se la preparazione dei pasti continuerà ad essere effettuata nelle cucine site in via Falcone o se i pasti verranno consegnati da un’ altra azienda.
«Tutto questo», hanno concluso, «è sicuramente in violazione del principio di trasparenza ed informazione nei confronti degli utenti di un servizio così delicato ed importante per i piccoli e per le loro famiglie».
Non la pensa affatto così l’assessore Luciana Di Marco che bolla le dichiarazioni dei genitori come «false e diffamatorie».
Secondo la Di Marco, «sia il servizio della mensa che del trasporto scolastico sono perfettamente funzionanti. Infatti mentre il servizio trasporti è regolarmente partito con l’apertura del nuovo anno scolastico, il servizio mensa è iniziato per la Scuola dell’Infanzia, come ogni anno, nei primi giorni del mese di ottobre. Quest’anno entrambi i servizi sono stati affidati previo bando pubblico».
Per l’assessore, «è normale che i primi giorni il servizio trasporti abbia avuto qualche problema, ma tutto è legato al fatto che i genitori non avevano rinnovato la richiesta di trasporto dei bambini. Al Comune veniva contestato il fatto che i bambini trascorrono troppo tempo sui pulmini, cosa dipesa dalla morfologia del territorio che ne determina le tempistiche di percorrenza, a cui non si può porre un rimedio. Ancora, che i pulmini risultano troppo affollati. Affermazione prontamente smentita dal fatto che il trasporto viene richiesto previa domanda individuale fatta dal genitore, al fine di ottenere un apposito tesserino che autorizza il bambino a salire sul pulmino. Così facendo il numero dei bambini rispecchia perfettamente le reali capienze dei posti sugli scuolabus. Inoltre, questo sistema ha permesso all’amministrazione di far cessare l’abusivismo verificatosi in passato, che vedeva alcuni bambini salire senza essere in regola».
Per quanto riguarda il servizio mensa, invece la Di Marco precisa che è stato riattivato a partire dal 10 ottobre rispettando tutte le normative igienico sanitarie previste, nonché, tutto quello previsto dal bando di affidamento del servizio.
«Non posso tollerare che l’operato delle persone addette ai lavori venga infangato in questa maniera», ha detto,  «si tenta in ogni modo di offuscare il buon operato dell’amministrazione e degli addetti ai lavori, senza accorgersi che così facendo creano solo tanta confusione tra la gente che in buona fede legge i giornali. Il dirigente scolastico ha già attivato il pre-scuola da tempo, quindi i cancelli non sono chiusi ma i genitori che ne fanno richiesta possono portare prima i propri bambini».