CITTA' SANT'ANGELO

Alluvione 2011, Florindi incontra Gabrielli ma i soldi non arriveranno

«Incontro positivo ma senza stanziamenti»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1674

Franco Gabrielli

Franco Gabrielli

CITTA’ SANT’ANGELO. Rivedere l'ordinanza sull'alluvione del teramano per includere anche Città Sant'Angelo.

Con questa richiesta il sindaco di Città Sant'Angelo Gabriele Florindi ha incontrato a Roma il prefetto Franco Gabrielli, capo del Dipartimento della Protezione Civile, per discutere degli interventi legati agli eventi alluvionali del marzo 2011.
«Ho chiesto un incontro a Gabrielli» spiega Florindi «anche perché in un primo momento non eravamo stati considerati dalla Regione».
 L’amministrazione angolana ha infatti inviato due lettere di protesta alla Regione Abruzzo, in quanto non ha previsto neppure un euro per l'alluvione del 2011.
«Mi sono dunque attivato in prima persona per conoscere la ragione della nostra esclusione dai comuni colpiti dall’alluvione».
L'allarme del sindaco stavolta non è passato inosservato neppure in Regione: «anche per merito del consigliere regionale Lorenzo Sospiri, che ringrazio, siamo riusciti nel contempo ad ottenere una richiesta per Gabrielli da parte di Valter Catarra».
Il presidente della provincia di Teramo, appunto, è anche commissario delegato per il superamento dell'emergenza derivante dagli eventi alluvionali che hanno colpito il territorio della provincia di Teramo nei giorni 1,2,3 marzo 2011.
Catarra ha scritto così a Gabrielli e gli ha chiesto di valutare e considerare la situazione di pericolo segnalata dal sindaco di Città Sant'Angelo: «in particolare» scrive Catarra «sebbene il territorio di Città Sant'Angelo appartenga alla provincia di Pescara, sul territorio dello stesso insiste il torrente Piomba il cui straripamento, nell'occasione, causò dei danni sia ai territori della provincia di Teramo sia, appunto, a quelli della vicina provincia di Pescara».

GLI STANZIAMENTI NON CAMBIERANNO
«Gabrielli si è impegnato a rispondere», ricorda Florindi, «anche se gli stanziamenti già previsti non cambieranno. Si tratta di 20 milioni di euro che la Regione ha previsto dai fondi Fas, e di 5 milioni di euro dalla Protezione Civile, di cui 3,6 milioni già elargiti.
 Solo nella provincia di Teramo la stima dei danni è di circa 125 milioni di euro.
«Se consideriamo questo dato si capisce il vero significato delle cifre previste: i 25 milioni di euro servono a pagare le somme già spese in occasione dell'emergenza alluvione. E' escluso quindi ogni lavoro di prevenzione e ogni tipo di risarcimento danni ai privati».
Città Sant'Angelo, comunque, ha chiesto il perché dell'esclusione e presentato i conti relativi alla propria situazione: «50 mila euro spesi con procedura di somma urgenza nei giorni dell’alluvione, 355 mila euro di danni stimati alla viabilità, e i 70 mila euro di ristoro ai privati. Purtroppo, come dicevo, per i danni subiti dai privati al momento non è previsto alcun tipo di copertura»
Quello con Gabrielli è stato in ogni caso un colloquio positivo: «un incontro cordiale con un vero servitore dello Stato, che ha dimostrato grande disponibilità, anche ad incontrare il sindaco di una piccola realtà come Città Sant'Angelo».