L'INCHIESTA

Abruzzo. Ricostruzione L’Aquila, nuovo arresto per Carlo Strassil

Ingegnere già arrestato nell’inchiesta Mare Monti

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5830

Antonietta Picardi

Antonietta Picardi

L’AQUILA. Nuova indagine nell'ambito degli appalti post sisma a L'Aquila, in particolare per interventi sulle scuole nel cosiddetto 'cratere sismico'.

I carabinieri del Ros hanno eseguito stamane due provvedimenti restrittivi nei confronti di Carlo Strassil (ingegnere titolare della società di progettazione 'Cra' di Roma) e Giovanni Guglielmi, attuale provveditore alle opere pubbliche della Campania e già provveditore interregionale alle opere pubbliche di Lazio, Abruzzo e Sardegna.
Strassil è ai domiciliari mentre a Guglielmi e' stato notificato l'obbligo di presentarsi alla Pg del Comune di Roma. Tra i reati contestati, la turbativa d'asta, il falso, l'abuso d'ufficio e l'appalto non autorizzato.

ALTRI SETTE INDAGATI
 I provvedimenti (emessi dal gip del Tribunale dell'Aquila, Giuseppe Romano Gargarella, su richiesta del Pm Antonietta Picardi) scaturiscono al termine dell'indagine denominata 'Appalti'.
Ad altre sette persone sono stati notificati avvisi di garanzia. Si tratta di Guglielmo Genitti e Claudio Quartaroli, in sevizio presso il provveditorato interregionale con sede distaccata a L'Aquila; Filippo Di Giacomo, geometra, in sevizio presso la direzione centrale del provveditorato; Sergio Strassil titolare della società Sergio R&L; Vittorio Prozzo e Giorgio Vechiarelli, collaboratori della stessa societa' e Giacomo Ascari, titolare della società 'Akron' con sede nella provincia di Milano.

APPALTI SULLE SCUOLE

I provvedimenti sono stati emessi alla fine dell'attività investigativa riguardo appalti ed affidamenti per indagini strutturali su edifici scolastici nei Comuni inseriti nel cratere sismico. Questi lavori rientrano nel primo piano di interventi (sui tre previsti) eseguito per il ripristino dei danni del sisma con lo stanziamento da parte del Governo in base alla delibera Cipe n. 47/2009 per oltre 220 milioni di euro.

Secondo gli inquirenti l'affidamento di tali lavori, tramite procedura negoziata, assegnati principalmente alle societa' R&l e Cra (entrambe riconducibili all'ingegner Carlo Strassil) e' risultato essere frutto di una volonta' specifica dell'ente attuatore (provveditorato interregionale alle opere pubbliche di Lazio, Abruzzo e Sardegna) di favorire queste societa'.

In estrema sintesi e' stato provato che le societa' riconducibili a Strassil fossero gia' preseti sul territorio aquilano a rilevare i danni subiti dalle scuole ben prima che fosse regolarmente indetta la procedura per l'assegnazione delle opere pubbliche in questione e che cio' sia avvenuto per un accordo tra Strassil e il provveditore alle opere pubbliche. Le stesse indagini hanno svelato analoghe irregolarita' nell'affidamento dei lavori di progettazione di quattro importanti interventi stradali nel capoluogo eseguiti immediatamente dopo il sisma nonche' nell'affidamento delle indagini strutturali sulla caserma 'Tito Giorgi' sede del comando regionale della Guardia di Finanza sita in via Paolucci a L'Aquila.

LAVORI PER 583 MILA EURO
Come già anticipato nei mesi scorsi da PrimaDaNoi.it gli edifici scolastici assegnati alla “R&L Srl” su cui sono state effettuate le verifiche statiche ai fini del rilascio del certificato di agibilità sono 24 per un totale di 583 mila euro.  Per gli inquirenti «è evidente che tra Strassil e Di Giacomo (geometra, in sevizio presso la direzione centrale del provveditorato) ci sia un rapporto di subordinazione da parte di Di Giacomo  poiché avalla ogni proposta di Strassil, esprimendo commenti legati alla professionalità e bravura di Strassil, consapevole che c’è un’emergenza legata alla riapertura delle scuole del cratere e quindi ogni strada scelta atta a raggiungere tale scopo, lecita o illecita, è consentita».

«LA SOCIETA’ E’ DI STRASSIL»
La procura sostiene inoltre che dietro la R. & L. di srl di Sergio Strassil ci sia in realtà il padre anche perchè il figlio, insieme al fratello Stefano, si occupa a tempo pieno di una società di Pubblicità e Marketing e di uno studio di Psicologia.
Ma l’ingegnere, beneficiario di incarichi di progettazione per nome e per conto della sua ditta Cra Spa, evita di apparire nella gestione degli altri incarichi affidati alla R.& L.
Come già anticipato da PrimaDaNoi.it questo si evince da una intercettazione telefonica nella quale Strassil parlando con Romeo (collaboratore dipendente della R. & L. srl) dice chiaramente che il figlio è scomparso e lui ha bisogno di parlarci poiché non può comparire come rappresentante della R. & L. Testualmente dice: «…tutto il gioco lo avevamo fatto perché io non posso comparire e lui mi è sparito….».

STRALCIO DELLA MARE MONTI
Questa inchiesta è uno stralcio dell’inchiesta Mare Monti della Forestale di Pescara e coordinata dal pm Gennaro Varone. L’indagine portò già all’arresto di Strassil in quanto progettista dell’opera incompiuta (era aprile 2010). L’ accuse a suo carico in questo caso è di corruzione. Quel processo si è arenato ed è vicina la prescrizione.
Intercettando Strassil, oltre 3 anni e mezzo fa, la Procura pescarese ascoltò informazioni ritenute importantissime, passate poi ai colleghi de L’Aquila per competenza territoriale.
Ma, probabilmente per un errore di distrazione, le carte di questo stralcio finirono nel faldone dell’inchiesta della Mare Monti e quindi lo stesso indagato e i suoi legali scoprirono prima del tempo le carte che gli inquirenti avevano in mano e anche per questo PrimaDaNoi.it aveva potuto anticipare le nuove contestazioni mosse. 

ANCHE STRASSIL SE LA RIDEVA
Ma nell’ambito di quella inchiesta, come già scritto da PrimaDaNoi.it emerse che anche Strassil se la rideva durante il terremoto così come l’imprenditore Piscitelli  o Domenico Lunanuova, un dirigente di Finmeccanica, che definì il sisma una botta di fortuna.
La procura di Pescara  annotò le «grasse risate» dell'ingegnere e il suo interlocutore che parlavano proprio della ricostruzione post sisma. Un affare milionario e lo si intuisce subito, già a poche settimane dall'evento catastrofico che ha cambiato per sempre il capoluogo di regione.