Scuola di Musica di Montesilvano: «adesso si opera con rigorosità»

Sindaco: «ci siamo ritrovati senza soldi»

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COMUNE DI MONTESILVANO
MONTESILVANO. La Nuova Scuola Comunale di Musica quest’anno ha 230 iscritti e poco meno di 40 docenti.

«Merita un’attenzione particolare da parte dell’amministrazione», ha sottolineato ieri il sindaco Attilio Di Mattia. La decisione di farla partire il 3 novembre e non il primo ottobre è frutto di una scelta «ben precisa», indotta da una gestione «poco oculata ed attenta della vecchia conduzione».
«Ci siamo ritrovati, infatti», ha spiegato il primo cittadino, «davanti ad una situazione per cui non avevamo soldi sufficienti per farla partire subito. La vecchia gestione non è riuscita a gestire un budget per il 2012 di oltre 230 mila euro in maniera prospettica, tant’è che la maggior parte dell’ammontare del budget è servito a coprire le spese del primo semestre dell’anno. Ecco, allora abbiamo dovuto scegliere: o togliere dei soldi a voci di bilancio importanti con l’eventualità per niente remota di dover chiedere ai montesilvanesi di mettere di nuovo le mani nel portafogli, o ritardare l’apertura della Scuola e non chiedere un euro in più a nessuno. Ebbene, noi, responsabilmente, in questo momento di grave crisi economica, abbiamo deciso di non chiedere altri soldi ai cittadini».
L’assessore alle Finanze, Enzo Fidanza, ha spiegato che i budget della Scuola di Musica, negli ultimi anni, sono stati sempre crescenti. «Noi, invece, vogliamo invertire la rotta ed operare sì con rigorosità, ma nell’ottica dell’efficacia e dell’efficienza. Chiediamo, dunque, agli amministratori della Scuola di ragionare per budget, in modo che quello del 2013 sia sufficiente a coprire le spese, ma anche e soprattutto a per realizzare progetti e percorsi formativi importanti. Dobbiamo dimostrare di essere bravi senza chiedere altri soldi ai cittadini. Con questo obiettivo comune noi controlleremo periodicamente che vengano perseguiti obiettivi di efficacia ed efficienza».
Il maestro Romeo Petraccia, direttore artistico della Scuola, ha confermato che la situazione trovata «era caratterizzata dalla mancanza di una programmazione didattica consona alle normative vigenti, che permetteva l’inserimento in un percorso di studi certificato e coerente per puntare all’ammissione negli Istituti Superiori di Studi Musicali».
L’insegnamento del solfeggio era facoltativo così come l’accompagnatore al pianoforte per i cantanti, questo è stato modificato. Saranno evitate nuove iscrizioni per strumenti troppo richiesti e viceversa saranno valorizzati quegli insegnamenti che possono aiutare nella creazione di gruppi strumentali sia classici che moderni. Gli allievi migliori parteciperanno a concorsi ed a manifestazioni anche istituzionali. Inoltre, sarà effettuata una rassegna concertistica dei docenti della Scuola presumibilmente da febbraio 2013 con cadenza quindicinale. «Noi vogliamo valorizzare sia i nostri circa 40 insegnanti che i nostri migliori allievi», ha chiuso Petraccia.