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Urbanistica Avezzano, il sindaco affida il settore a un esterno

Nuovo Municipio, nominata la commissione

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Francesco Bonanni

Francesco Bonanni

AVEZZANO. Urbanistica affidata a un tecnico esterno, è questa la decisione del sindaco, Giovanni Di Pangrazio.

La scelta per guidare l'importante settore è ricaduta sull'ingegner Francesco Bonanni, direttore del dipartimento tecnico della Provincia. Il nuovo responsabile del settore, un professionista «di altissima professionalità e competenza», prenderà servizio la prossima settimana. L'incarico non comporterà nessun aggravio di spesa per il Comune, poiché il compenso pari alla retribuzione di posizione prevista per la figura dirigenziale dell'Ente sarà coperto prelevando le somme dal fondo dei dirigenti.
«Francesco Bonanni», afferma il sindaco, Giovanni Di Pangrazio, «è un dirigente di comprovata professionalità e competenza in grado di guidare l'importante settore dell'Urbanistica con il giusto equilibrio, soprattutto in questa fase un po' delicata».
Sindaco e giunta, su proposta del vice sindaco con delega al Patrimonio, Ferdinando Boccia, hanno varato anche la commissione tecnica coordinata dall'assessore ai lavori pubblici, l'ingegner Patrizia Petricola incaricata di verificare a fondo le carte relative al Contratto di quartiere II. Il gruppo è composto da Silvana Giangiuliani, dall'ingegner Monica Cirasa, dall'avvocato Pierluigi Oddi e dal funzionario del Comune, Mariantonietta Tucceri, che svolgerà anche le funzioni di Segretario.
«Alla luce delle innumerevoli problematiche emerse sul progetto denominato contratto di Quartiere II, iniziato con le amministrazioni precedenti, oggetto di indagini della Magistratura inquirente», spiega il sindaco, «vogliamo approfondire la questione, sia sotto il punto di vista tecnico che finanziario/amministrativo su quell'onerosa iniziativa per valutare il da farsi ed evitare che quella mega opera diventi una cattedrale nel deserto».
Proprio ieri, a causa di un «vizio procedurale» il tribunale del Riesame ha revocato le misure interdittive a tre indagati accusati di truffa aggravata ai danni del Comune di Avezzano.
I fatti riguardano i lavori di costruzione della nuova sede del Comune di Avezzano. La nuova struttura di via Aldo Moro, in totale cinque piani per 9 mila metri quadrati di superficie, doveva essere inaugurata nell’autunno del 2009 ma i lavori non sono ancora terminati.
Nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Polizia giudiziaria del Tribunale di Avezzano si scoprì che il costo iniziale dell’opera, di 5 milioni di euro è lievitato in circa tre anni ad oltre 10 milioni. Questo grazie all’espediente di varianti in corso d’opera. A pagare le spese è stato il Comune di Avezzano.