L'INCHIESTA

Truffa aggravata ai danni del Comune di Avezzano, sospese misure per 3 indagati

«Vizio procedurale» e i professionisti tornano al lavoro

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Truffa aggravata ai danni del Comune di Avezzano, sospese misure per 3 indagati
AVEZZANO. L’accusa è di truffa aggravata ai danni del Comune di Avezzano.

Per questo, tre indagati, tutti professionisti, erano stati interdetti dalla professione mentre all’assessore comunale, coinvolto, era stato imposto il divieto di dimora per due mesi ad Avezzano. Il  Tribunale del riesame de L’Aquila ha deciso, con tre distinte ordinanze di annullamento, che Goffredo Mascitti, Paolo Santoro e Massimo De Sanctis, potranno riprendere il loro lavoro, almeno in attesa della sentenza.
In realtà il Riesame non è entrato nel merito delle accuse nè ha valutato altri aspetti come i presupposti per le esigenze cautelari perchè ha rilevato preliminarmente un vizio procedurale, cioè il mancato interrogatorio da parte del gip prima dell'applicazione delle misure interdittive, un passaggio cruciale ed obbligatorio previsto per legge, appunto prima di irrogare l'eventuale sanzione.
Per questa ragione il Riesame  ha annullato l'ordinanza applicativa di misure cautelari. Resta la misura a carico dell’assessore Vincenzo Ridolfi: in questo caso il Tribunale del Riesame ha respinto il gravame, ma ora pende il ricorso per cassazione proposto dall'indagato.
I fatti riguardano i lavori di costruzione della nuova sede del Comune di Avezzano. La nuova struttura di via Aldo Moro, in totale cinque piani per 9 mila metri quadrati di superficie, doveva essere inaugurata nell’autunno del 2009 ma i lavori non sono ancora terminati.
Nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Polizia giudiziaria del Tribunale di Avezzano si scoprì che il costo iniziale dell’opera, di 5 milioni di euro è lievitato in circa tre anni ad oltre 10 milioni. Questo grazie all’espediente di varianti in corso d’opera. A pagare le spese è stato il Comune di Avezzano.
Per quattro persone (su 6 indagati) il sostituto procuratore Maurizio Maria Cerrato aveva chiesto l'arresto (due in carcere, due ai domiciliari) ma il gip Paolo Andrea Taviano ha emesso misure alternative. E infatti per l'ex assessore comunale Vincenzo Ridolfi, è stato disposto il divieto di dimora nel territorio di Avezzano per due mesi; per l'imprenditore Goffredo Mascitti, il divieto temporaneo di esercitare attività d'impresa e coprire uffici direttivi di persone giuridiche e imprese; per l'ingegnere Paolo Santoro c’è stato il divieto temporaneo di esercitare la professione e attività inerenti; per il tecnico comunale Massimo De Sanctis, la sospensione temporanea dell'esercizio di pubblico ufficio, attualmente rivestito presso la Provincia de L'Aquila.
Il tribunale dovrà pronunciarsi nel merito a febbraio 2013.
E’ probabile che ora venga ripresentata la richiesta di applicazione delle misure interdittive a carico dei tre indagati, ma stavolta rispettando l’obbligo di interrogatorio previsto dalla legge.