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Concorso al Comune di Pescara, un posto da dirigente amministrativo

Oggi ultimo giorno per le candidature

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Concorso al Comune di Pescara, un posto da dirigente amministrativo
PESCARA. Ultime giorno utile oggi a Pescara per presentare la domanda di ammissione al Concorso pubblico per un dirigente amministrativo.

Nei prossimi saranno ufficializzate le date delle prove. «Nei mesi scorsi – ha spiegato l’assessore Antonelli – l’amministrazione comunale ha espletato tutte le procedure per l’eventuale mobilità volontaria in ingresso al Comune di Pescara. Visto l’esito negativo della procedura stessa, è stato deciso di indire il concorso pubblico. Tra i requisiti previsti per accedere alle prove sono previsti la cittadinanza italiana; l’idoneità fisica all’impiego, e infatti l’amministrazione sottoporrà a visita medica di controllo i vincitori come previsto dalla normativa vigente; non avere riportato condanne passate in giudicato; non essere esclusi dall’elettorato attivo; la conoscenza di una lingua straniera comunitaria tra inglese, francese, spagnolo e tedesco e la capacità di impiego di strumenti informatici.
Al concorso saranno ammessi i soggetti in possesso del diploma di laurea in Giurisprudenza o Economia e Commercio, o laurea specialistica Magistrale in Giurisprudenza o Economia e Commercio. Inoltre bisogna essere dipendenti di ruolo delle pubbliche amministrazioni, muniti di una delle lauree previste, che abbiano compiuto almeno cinque anni di servizio in categoria D o, se in possesso del Dottorato di ricerca o del Diploma di specializzazione conseguito presso scuole di specializzazione individuate di concerto con il Miur, almeno 3 anni di servizio svolti in posizioni funzionali. E’ poi richiesto, in alternativa, il possesso della qualifica di Dirigente in Enti e strutture pubbliche; o l’aver ricoperto incarichi dirigenziali o equiparati in amministrazioni pubbliche  per un periodo non inferiore ai 5 anni.
Le prove d’esame consistono in due prove scritte e una prova orale: la prima prova scritta prevede la redazione di un elaborato a carattere teorico che verterà su Diritto Costituzionale, Amministrativo e Ordinamento degli Enti locali. La seconda prova scritta, sarà volta a verificare, attraverso la redazione di atti, la capacità dei candidati di affrontare casi, temi e problemi tipici della dirigenza; infine la prova orale approfondirà le materie dei Procedimenti amministrativi, Organizzazione e funzionamento degli uffici e servizi; elementi di diritto penale, Testo Unico, Codice dei Contratti e contabilità e controllo di gestione. Le date e il luogo di svolgimento delle prove d’esame verranno comunicati almeno venti giorni prima delle prove stesse. L’intera procedura andrà chiusa entro sei mesi dalla data di svolgimento della prima prova.
 Al profilo professionale sarà attribuito il trattamento economico previsto per la qualifica dirigenziale, ossia 43mila 310,90 euro per stipendio tabellare annuo comprensivo della tredicesima mensilità; una retribuzione di posizione annua da un minimo di 11mila 533,17 euro a un massimo di 44mila 491,20 euro, a seconda dell’incarico dirigenziale attribuito; infine la retribuzione di risultato.
Antonelli respinge inoltre le accuse del Pd e parla di «concorso perfettamente legittimo».