LA SENTENZA

Evasione: Cassazione annulla maxi sequestro ad agente spettacolo

Agenzia Entrate accerta evasione per 140 mila euro

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LANCIANO. La Cassazione ha annullato il sequestro di conti correnti nei confronti di Pietro Troilo.

L’uomo, 44 anni di Piane d'Archi è l'imprenditore dello spettacolo denunciato dalla Finanza lo scorso aprile per la presunta maxi evasione fiscale di 7 milioni di euro, di cui 1 milione di Iva, dal 2006 al 2010.
In quella occasione venne eseguito il sequestro preventivo “per equivalente” di una Mercedes, di due immobili che si trovano ad Archi (solo la parte di proprietà dell’uomo e non quelli della sorella) e di alcuni terreni.
Sono state sequestrate anche somme depositate sui diversi conti correnti per un valore di circa 500.000 euro.
Adesso, però la Cassazione ha disposto il dissequestro di circa 120 mila euro, anche intestati alla sorella di Troilo. In altra udienza la Cassazione discuterà del sequestro di due immobili, sempre richiesto dalla procura di Lanciano.
Nel frattempo l'Agenzia delle Entrate di Chieti, competente per accertare l'evasione fiscale, ha a sua volta accertato, su richiesta di una memoria difensiva, che l'evasione fiscale complessiva nei cinque anni presi in esame ammonterebbe a 140 mila euro, non punibile penalmente sulla base delle evasioni nei singoli anni, che vanno da un minimo di 7mila euro a un massimo di 67mila.
La contabilità che l’uomo aveva mostrato agli uomini della Finanza diretti dal tenente Marta Compagnone era decisamente scarsa e gli inquirenti hanno lavorato secondo il metodo induttivo. La ricostruzione del volume d’affari era stata piuttosto complicata ed era stata effettuata facendo ricorso anche agli accertamenti bancari, rilevando così i flussi finanziari transitati sui conti correnti intestati all’uomo.