L'OPERA CONTESTATA

Filovia, Russo:«non cambieremo il progetto. Difendo l’interesse pubblico»

Presidente contro comitati: «sono residenti che difendono interessi privati»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3843

Michele Russo

Michele Russo

IL DOCUMENTO. PESCARA. Non ci sarà nessun nuovo progetto per la filovia, né tantomeno una revisione del progetto esistente.
Lo ha detto senza dubbi oggi il presidente della Gtm Michele Russo, intervistato da Domenico Di Carmine per il Tg3 Abruzzo. «Non credo proprio» che ci sarà una revisione, ha detto il presidente replicando ad una domanda diretta, «non credo che la legge ci imponga questo».

Così alla Commissione Via, nelle prossime settimane, arriverà il progetto già esistente dell’opera tanto contestata.
«Si sospenderanno i lavori», ha detto ancora Russo, «si sottoporrà il progetto alla Via e se, come auspicabile, il progetto supererà questo esame, si proseguirà come prima».
Nessun inciampo e nessuna morte per l'opera secondo il presidente della Gtm che è sicuro e deciso come sempre nonostante l'inchiesta della procura di Pescara lo abbia indagato insieme al progettista Fabiani e al dirigente della Regione, Antonio Sorgi.
Il presidente della Gtm ha ribadito inoltre che prima di oggi i lavori non potevano essere sospesi: «sarebbe stato un enorme abuso d’ufficio da parte del presidente della Gtm che è un mero ente esecutore», ha spiegato, «io sono arrivato nel 2009 mentre la decisione di non sottoporre la filovia al Via era del 2008, un anno prima. La Gtm aveva l’obbligo per legge di eseguire l’opera, se avesse sospeso i lavori avrebbe fatto un atto contro legge. Il mio dovere è quello di difendere l’interesse pubblico, altri cittadini contestatori, invece, hanno proprie abitazioni private e quindi difendono interessi privati palesemente e documentalmente e si vuole far passare il contrario».
Domani, intanto, Sorgi sarà ascoltato dal pm Valentina D'Agostino. In quella occasione potrà fornire eventuali spiegazioni sulla vicenda amministrativa del progetto Filovia e sul perchè lo scorso 3 luglio il comitato Via che presiede abbia accettato senza batter ciglio la posizione della stazione appaltante. 

WWF: «INTERVENGA L’ASSESSORE AI TRASPORTI
«Sulla filovia la situazione è surreale, se è la GTM a decidere si rischia l'incompiuta»: il Wwf lancia un appello all'assessorato regionale ai Trasporti e al Ministero delle Infrastrutture affinchè esercitino «pienamente il loro ruolo di controllo, sorveglianza e indirizzo al fine di evitare un inutile scontro sul progetto. Si cambi  tipo di intervento, con soluzioni più sobrie senza l'uso di pali, fili e magneti, assicurando mezzi di trasporto adeguati e mitigando gli eventuali danni erariali che con una “guerra” infinita rischiano di  essere enormi».
Il Wwf si chiede se le politiche della mobilità nella principale area metropolitana della Regione debbano continuare a rimanere «ostaggio di chi ha deciso di perseverare in un progetto che ha seguito una procedura rivelatasi illegittima».

SANATORIA O PROGETTO NUOVO?
Ma gli ambientalisti sono rimasti sorpresi scoprendo dal verbale che si è deliberata sì la sospensione integrale dei lavori ma che allo stesso tempo si richiede alla Gtm di sottoporre a screening Via «il progetto in esecuzione». In sostanza si  ammette la possibilità di perseguire la strada della cosiddetta “Via in sanatoria”, sebbene nella seduta di ieri il Wwf abbia illustrato ampiamente, corroborata da una consolidata giurisprudenza, come questa  possibilità sia esplicitamente esclusa dalla normativa nazionale e comunitaria.

«LA COMMISSIONE SI AUTO ASSOLVE»
«Nel verbale del Comitato notiamo anche », dicono gli ambientalisti,  «un incredibile riferimento, velatamente “autoassolutorio”, in cui si sostiene che l'interpretazione data dalla Commissione Europea sull'assoggettabilità a Via di questo tipo di progetto sia un fatto addirittura inedito, in ciò giustificando la decisione del Comitato del 2008. Probabilmente lo è nel senso che in altri paesi “normali” fanno la V.I.A. e basta senza cercare scappatoie e scorciatoie. Lì non sono necessarie le denunce del Wwf e l'intervento della Commissione Europea per ottenere ciò che è scritto nelle Direttive Comunitarie».

FILOVIA PESCARA: IL COMITATO VIA SOSPENDE I LAVORI