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Spoltore, al via i controlli su casa di riposo e villa Acerbo

L'opposizione: ci vuole referendum

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SINDACO SPOLTORE DI LORITO

SPOLTORE. Una commissione di controllo per verificare l’operato del gestore della scasa di riposo di Caprara a Spoltore.
Lo ha annunciato ieri l’assessore al ramo, Massimo Di Felice, a margine di un sopralluogo nella struttura.
Presenti, durante la visita, anche il sindaco, Luciano Di Lorito e la responsabile del settore primo Sabrina Di Pietro. La commissione composta da un medico, un assistente sociale ed un dipendente comunale che svolgerà il ruolo di istruttore amministrativo, non percepirà alcuna retribuzione: verranno eliminati i 45 euro all’ora previsti fino alla commissione precedente, sia per il medico che per l’assistente sociale. Una decisione che rientra nel piano di razionalizzazione delle spese, ha detto l’assessore.
Lo stato della casa di riposo che ospita 40 anziani è buono, ha fatto sapere Di Felice, «il servizio è ottimo e le condizioni anche. Inoltre, l’unico viale, che dal centro conduce gli anziani in paese, è stato risistemato visto che le forti piogge del mese precedente lo avevano ridotto in condizioni pessime».
Nei prossimi giorni verranno eseguiti controlli anche su villa Acerbo. Per la parte esterna l’amministrazione ha disposto interventi di manutenzione. «Oltre a un’accurata pulizia del giardino, verranno realizzate delle attrezzature per bambini», ha spiegato Di Felice, «in modo da rendere tale area verde fruibile alla collettività».
Ma sulla struttura il sindaco ha dei progetti in grado di valorizzarla. Il Comune sta valutando la possibilità di custodire, all’interno della villa, i pregiati reperti archeologici rinvenuti nell’altopiano di Santa Teresa ed in tutta la Provincia, grazie alla collaborazione tra il Comune, l’Università e la Sovrintendenza ai Beni Archeologici.

REFERENDUM SU VILLA ACERBO

«Si sentono solo gli annunci di interventi esclusivamente populisti motivati dalla pura improvvisazione», contesta Edoardo Diligenti, capogruppo di minoranza.
Sui cimiteri secondo Diligenti, « mentre continua la requisizione dei loculi di Caprara, in attesa del completamento dei 74 loculi in più previsti nel cimitero di Spoltore, non c’è in campo alcun progetto valido per la costruzione di un nuovo cimitero, magari tra Santa Teresa e Villa Raspa, necessario al fabbisogno comunale; i 74 loculi in più, già venduti, non risolvono l’emergenza cronica che assiste il nostro comune».
Anche sul bando sulla raccolta di olive Diligenti esprime perplessità: «appare non considerare diversi aspetti, primo fra tutti quello economico. Piante incolte da decenni che non hanno molto da offrire in termini di raccolta. Sarebbe stato opportuno effettuare interventi completamente diversi in tal senso; la via degli “orti sociali”, messi in campo da molte amministrazioni, più fattive della nostra, sarebbe stata una via decente e dignitosa».
Poi c’è Villa Acerbo: l ’iniziativa di pulire il parco adiacente «è senza’altro una bella iniziativa ma rappresenta una goccia nel mare: solo pochi mesi fa è stato rispolverato l’annuncio di un museo. Oltre ad essere una proposta da bocciare, già millantata nel corso dell’ultimo decennio (conservo ancora articoli dal 2003 in tal senso), è una proposta senza capo ne coda. Siamo pronti a confrontarci con l’amministrazione per effettuare proposte valide al fine di ridare la dignità di un tempo alla stupenda Villa, patrimonio di tutti. In tal senso è intenzione di questo gruppo proporre un referendum popolare per il futuro della Villa».