DELOCALIZZAZIONE

Pescara, Cementificio rinuncia ai rifiuti pericolosi ma il Comune dice sempre no

Del Trecco: «per noi non cambia nulla»

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Pescara, Cementificio rinuncia ai rifiuti pericolosi ma il Comune dice sempre no
PESCARA. Una piccola marcia indietro per non compromettere il futuro.

E’ ormai ufficiale e la notizia arriva dal Comune di Pescara: il cementificio, per evitare una Valutazione d’impatto ambientale, che dagli anni ’50 a oggi non c’è mai stata, ha già rinunciato all’ampliamento dell’Aia per il trattamento dei rifiuti pericolosi, limitando la propria richiesta al rinnovo dell’autorizzazione precedente.
«Questa decisione nulla cambia nella presa di posizione dell’amministrazione comunale», avverte l’assessore Isabella Del Trecco, «comunque noi confermiamo il nostro ‘parere non favorevole’ al rinnovo dell’Aia».
E adesso si pensa al futuro dei 50 lavoratori. Nei giorni scorsi proprio Del Trecco ha consegnato loro la delibera della giunta comunale che ha ribadito la richiesta urgente di apertura di un tavolo per la salvaguardia degli attuali posti di lavoro.
Ora gli stessi operai hanno chiesto di poter partecipare con i propri rappresentanti sindacali alla riunione.
«Ci saranno, certo», assicura Del Trecco. E insieme ai rappresentanti sindacali il Comune di Pescara vuole convocare Asl, Arta, Regione Abruzzo, associazioni ambientaliste e Sacci Spa per riaprire il discorso sulla delocalizzazione dell’impianto, verificando eventuali progetti in essere e soprattutto le possibili forme di finanziamento.
«L’obiettivo», spiega l’assessore Isabella Del Trecco, «è quello di tutelare il diritto alla salute della città, ma al tempo stesso anche i posti di lavoro delle 50 unità che oggi sembra lavorino ancora nella struttura. In tal senso ho assunto un impegno preciso con gli stessi dipendenti che ho avuto modo di incontrare presso l’azienda, ai quali ho spiegato chiaramente che l’amministrazione comunale non sta portando avanti una battaglia contro un’azienda o un imprenditore».
Il preavviso di convocazione è già stato inviato a tutti gli Enti interessati che dovranno comunicare a breve le relative disponibilità perché in quel vertice «non dovranno esserci assenze considerando la rilevanza della problematica in oggetto».