SOCCORSO ALPINO

Abruzzo, 13 escursionisti tratti in salvo in poche ore

In azione il soccorso Alpino e Speleologico

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Abruzzo, 13 escursionisti tratti in salvo in poche ore
L’AQUILA. Nell'arco di poche ore il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico dell'Abruzzo ha effettuato tre interventi di soccorso sulle montagna abruzzesi.

Ieri sera la stazione di Avezzano del Cnsas è intervenuta in soccorso di una comitiva di otto giovani di Roma in difficoltà sul monte Sirente (2349m). La comitiva era partita dai Prati del Sirente, salendo poi per la Valle Lupara per scendere sul versante nord-ovest verso Rocca di Cambio. Uno di loro ha avuto un malore, per cui il gruppo si e' dovuto fermare, ed hanno allertato la centrale operativa del 118 alle ore 19.30 circa.
La squadra di soccorso ha potuto contattare i giovani ed avere la loro posizione GPS, permettendo cosi' di salire dalla Valle d'Arano e raggiungerli ad una quota di circa 1600.
Il gruppo, di eta' comprese tra i 25 e i 30 anni, e' stato accompagnato a valle e poi a Rocca di Cambio, dove avevano lasciato gli automezzi. L'operazione di soccorso e' terminata alle ore 21.45 di ieri.

4 TURISTI AMERICANI
Sempre ieri sera e' intervenuta la stazione di Teramo del Cnsas per soccorrere quattro alpinisti americani in difficolta' sul Corno Piccolo. Il gruppo di trentenni di New York era partito dalla localita' Piana del Laghetto (1650m) per salire il Corno Piccolo (2655m) per la cresta nord-est e scendere per il sentiero attrezzato "Danesi".
Durante la discesa il gruppo ha incontrato due alpinisti che alloggiavano nella loro stessa struttura ricettiva a Intermesoli, ed ha chiesto loro di avvertire i familiari del ritardo, non avendo con se' telefoni cellulari, e che comunque stavano procedendo senza problemi, seppure lentamente.
Alle ore 22.35, la moglie di uno degli alpinisti ha fatto allertare il Cnsas non avendo ancora notizie. Una squadra di quattro soccorritori della stazione di Teramo si e' prima portata in localita' Piana del Laghetto, da cui e' stato possibile individuare un gruppo di 4 luci in lento movimento.
I tecnici di soccorso sono quindi saliti fino alla quota di 2550m del passo delle Scalette, dove hanno raggiunto il gruppo di americani all’1.30, trovandoli in buone condizioni, seppure affaticati e leggermente disidratati. L'operazione di soccorso si e' conclusa alle ore 3 di questa notte, quando gli alpinisti e i soccorritori sono tornati a valle dove erano state lasciate le autovetture.

UN ALPINISTA ROMANO
Il terzo intervento di soccorso e' stato effettuato questa mattina sul versante sud del Corno Grande. L.M., alpinista di Roma, aveva salito ieri pomeriggio il Torrione Cambi (2875m) per la via "Farabundo Marti'", difficile itinerario alpinistico. Sul terzo tiro di corda, la perdita di un appiglio ha fatto cadere l'alpinista, che ha sbattuto una caviglia. Insieme alla compagna di cordata i due sono riscesi fino al bivacco Bafile (2669m) dove hanno pernottato. Questa mattina le condizioni dell'alpinista infortunato non erano migliorate, per cui intorno alle ore 8 sono stati allertati i soccorsi. Sul posto e' intervenuto un elicottero AB 412 del Corpo Forestale dello Stato del COA (Centro Operativo Aereo) di Rieti, insieme a tecnici di soccorso del CNSAS e del Soccorso Alpino Forestale. Il recupero dell'infortunato e' avvenuto alle ore 9.30, e dopo una breve sosta a Campo Imperatore per far scendere la compagna di cordata, l'alpinista e' arrivato in elicottero all'Ospedale dell'Aquila alle ore 11.30.