Omicidio di Alba Adriatica: si cercano il killer ed i suoi complici

Gravi le condizioni del ferito

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Omicidio di Alba Adriatica: si cercano il killer ed i suoi complici
ALBA ADRIATICA. Proseguono le indagini per far luce sull’efferata esecuzione di Leven Ferra.

L'albanese di 30 anni senza un lavoro fisso, sabato pomeriggio è stato freddato a distanza ravvicinata mentre era seduto a un tavolino del bar "MD", ad Alba Adriatica a bere una birra con l’altro giovane rimasto ferito.
Un breve parapiglia, poi l'uccisione. H.P. è riuscito a sfuggire alla mattanza, ferito gravemente a un polmone da una coltellata: è ora ricoverato in prognosi riservata all'ospedale di Teramo dopo avere subito un delicato intervento chirurgico all'ospedale di Giulianova.
Sgomento e paura in città che di solito è conosciuta per essere tranquilla cittadina di periferia che come tante ha vissuto negli ultimi anni profondi mutamenti sociali. I problema sicurezza sarà di sicuro affrontato dalle istituzioni nei prossimi giorni, l’obiettivo primario rimane quello di assicurare alla giustizia un killer spietato ed eventuali suoi complici.
La vittima era conosciuta alle forze dell'ordine e aveva precedenti penali per violenza sessuale e reati contro il patrimonio. Per gli investigatori, ora, sarà più facile capire in quale ambito possa essere maturato il delitto. E’ al lavoro anche il reparto scientifico dei carabinieri che ha prelevato le impronte digitali che sono state inviate a Roma.
Ferra potrebbe essere morto a causa del colpo di pistola alla testa, uno solo, pare, e non due come si era detto all’inizio. Ad accertarlo sarà comunque l'autopsia affidata ai medici legali Giuseppe Sciarra e al professor Vittorio Fineschi, del Dipartimento di medicina legale degli Ospedali riuniti di Foggia.
Per far luce sul delitto i carabinieri del reparto operativo e della locale compagnia hanno ascoltando alcuni testimoni in caserma. Si tratta di cittadini che abitano nei pressi del luogo della sparatoria dai quali si spera di trovare riscontri utili alle indagini.
Rimangono invece preoccupanti le condizioni dell’altro albanese rimasto ferito H.P. (23 anni), anche lui residente a Villarosa. Il giovane ha tentato di mettersi in salvo in un portone vicino al bar.
I Carabinieri hanno trovato in un cantiere vicino al luogo del delitto la pistola usata: si tratta di una scacciacani modificata calibro 7,65. Secondo gli investigatori alla lite sfociata nell'omicidio avrebbero partecipato altri due o tre albanesi che sono ricercati.