L'INCHIESTA

Abuso d’ufficio, indagato Sorgi «sapeva che la filovia doveva essere soggetta alla Via»

Giovedì interrogatorio dal pm

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Il dirigente Antonio Sorgi

Il dirigente Antonio Sorgi

PESCARA. Grane in arrivo sul binario della procura per il super dirigente Antonio Sorgi.

Il responsabile della commissione di valutazione di impatto ambientale e dirigente della Regione Abruzzo, Antonio Sorgi, è stato iscritto nel registro degli indagati nell'ambito dell’inchiesta sulla filovia Pescara-Montesilvano.
Sorgi dovrà essere sentito dalla procura il prossimo 25 ottobre e difendersi dall’accusa di abuso d’ufficio in concorso.
Secondo il pm, Valentina D'Agostino, Sorgi, in qualità di presidente della Commissione di Impatto Ambientale presso la Regione Abruzzo, agendo in concorso con il presidente della Gtm, Michele Russo, e Pierdomenico Fabiani, responsabile unico del procedimento, «pur essendo consapevole che l'opera in corso, in quanto sistema di trasporto a guida vincolata, necessitava di essere sottoposta a procedura di 'screening' ai fini della valutazione ambientale, consentiva l'esecuzione e la prosecuzione delle opere in assenza di procedura di screening».
Proprio nei giorni scorsi la Commissione Europea aveva deliberato, in accoglimento dell'istanza del Wwf locale, la necessità della Valutazione di impatto ambientale (Via) dell'impianto filoviario Pescara-Montesilvano, includendo i filobus nella categoria di progetto tram, metropolitane sopraelevate e sotterranee, funivie o linee simili di tipo particolare, esclusivamente o principalmente adibite al trasporto di persone della direttiva Via.


Nello specifico la procura contesta a Sorgi il fatto che la commissione Via il 15 luglio 2008, recependo integralmente le indicazioni delle società che fanno parte dell’Ati e di Pierdomenico Fabiani senza svolgere alcuna attività istruttoria, si limitò a prendere atto di quanto attestato dai soggetti che proponevano il progetto.
Secondo l'accusa lo scorso 3 luglio, «anche in seguito all'attivazione della procedura di infrazione comunitaria per violazione della normativa in materia di valutazione di impatto ambientale, Sorgi, in qualità di presidente della Commissione, consentiva la prosecuzione delle opere, limitando la sospensione alla posa in opera dei soli dispositivi 'che farebbero configurare il sistema proposto a guida vincolata immateriale'». «Attraverso tale condotta - sostiene la procura - intenzionalmente procurava un ingiusto vantaggio patrimoniale alle società aggiudicatrici dell'appalto, le quali potevano iniziare ad eseguire le opere senza che il progetto preliminare fosse sottoposto alle necessarie fasi di verifica, comportanti, tra l'altro, la pubblicazione e la sottoposizione del progetto preliminare alle osservazioni dei soggetti interessati, ed in particolare dei numerosi comitati di cittadini contrari all'esecuzione dell'opera, con danno per la Regione Abruzzo che si vedeva sottoposta a procedura di infrazione».
Si complica e si ingarbuglia ulteriormente il progetto della filovia che rischia di rimanere una incompiuta ed un costo enorme a carico della collettività proprio per il fatto che i lavori sono stati fatti partire nonostante gli inciampi burocratici.


Rimangono sul tappeto gli interrogativi che riguardano l’attività del dirigente oggi indagato che alla Unione Europea ha affermato che la filovia era stata assoggettata alla procedura di screening del Via .
Contro la pubblicazione di quei documenti scomodi Sorgi decise di denunciare alla procura il direttore di PrimaDaNoi.it per «pubblicazione di documenti segreti»  una decisione senza precedenti che ha da subito mostrato le sue enormi falle poiché alcuni di quei documenti erano stati già inviati ad una serie di enti pubblici e persino ad una associazione.
Sta di fatto che quei documenti sono serviti al Wwf per proporre un esposto aggiuntivo alla procura che sta lavorando per dipanare cosa si celi effettivamente dietro questa opera contestata, inutile se non sarà completata in tutti i suoi lotti.

*** TUTTA LA STORIA DELLA FILOVIA DI PESCARA***