LA PROTESTA

La disperazione dei pescatori in piazza. Fiaccolata bipartisan ma con polemiche

Sabato pomeriggio l’iniziativa

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comitato porto pescara striscione

PESCARA. Per la seconda volta in una settimana maggioranza e opposizione sfileranno insieme per le vie della città in occasione di una fiaccolata.
Era successo sabato scorso per la delocalizzazione del cementificio e accadrà anche questo pomeriggio per la manifestazione della marineria pescarese.
I partecipanti si ritroveranno alle 18 davanti alla sede dell’associazione Armatori Pescara (vicino al mercato ittico all’ingrosso di via Paolucci). Il corteo attraverserà: lungofiume, piazza Italia, via Firenze, via Venezia e via Nicola Fabrizi fino a piazza della Rinascita.
Il sindaco Luigi Albore Mascia ha detto di aspettarsi di vedere sfilare anche il prefetto Vincenzo D’Antuono, il primo rappresentante del Governo sul territorio. «Lunedì porteremo a Roma i numeri, le immagini e le foto della manifestazione, per far capire che il dragaggio del porto deve partire subito, senza ulteriori ritardi, applicando tutte le misure normative previste nei casi di massima emergenza».
Il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, chiede a tutta la città e ai cittadini degli altri 46 Comuni del Pescarese di partecipare alla fiaccolata.
«Noi ci saremo – dice Testa insieme ai capigruppo di maggioranza in Consiglio provinciale e cioè Angelo Faieta (Pdl), Francesco Cola (Pescara futura) e Gabriele Santucci (Udc). E ci auguriamo che il territorio risponda all’appello lanciato dalla marineria dimostrando di essere sensibile a un dramma che coinvolge non solo le categorie direttamente interessate ma tutti noi». 


Sarà una manifestazione senza bandiere politiche e ci sarà anche il Pd al Comune di Pescara: «crediamo che tutte le forze politiche», commenta il capogruppo Moreno Di Pietrantonio, «debbano concorrere a trovare una soluzione per il dragaggio e per il rilancio del Porto in tempi ristretti».
Ma non mancano polemiche. Il capogruppo del Pdl Armando Foschi parla di vigilia «agrodolce»: «dolce delle adesioni di massa che stiamo registrando all’iniziativa, ma amaro per un centrosinistra a doppia faccia, che si dice pronto a prendere in mano le fiaccole e a marciare, ma poi in Commissione ha votato contro o si è astenuta, con dichiarazioni di voto contrarie, dinanzi alla delibera per destinare alla marineria un fondo di solidarietà di 45 mila euro».
Mercoledì scorso mentre la marineria urlava e manifestava sotto la Prefettura e sotto il Comune, lanciando pesce, rivendicando i propri diritti, la Commissione Politiche sociali si riuniva per votare la delibera, approvata poi alle 11 in giunta, per destinare il fondo di solidarietà di 45 mila euro. 


«In piazza», continua Foschi, «si sentivano le urla dei pescatori e il centrosinistra ha fatto spallucce ricominciando la propria politica. Il consigliere Camillo D’Angelo, Pd, si è trincerato dietro la dichiarazione che ‘la procedura seguita è errata’. Il consigliere Enzo Del Vecchio, Pd, ha ricordato che servivano ‘pareri specifici e motivati da parte di dirigenti competenti, augurandosi che la Giunta si attenga scrupolosamente al dettato della norma prima di deliberare’. Il consigliere Fausto Di Nisio, indipendente, ma presente al posto del consigliere Sulpizio dell’Italia dei Valori, ha dichiarato ‘Non riesco a identificare i soggetti destinatari del contributo e nulla si dice circa la destinazione dei fondi, vanno alle famiglie dei lavoratori o agli armatori? Non è chiaro a chi vanno questi soldi, non c’è nessun vincolo di destinazione. Quali sono le modalità di ripartizione del contributo?’. Al momento del voto i consiglieri Pd D’Angelo e Alberto Balducci non hanno votato la delibera, scegliendo la strada dell’astensione, ‘ritenendo errata la procedura seguita’, invece legittima; il consigliere Pd Del Vecchio, pur ribadendo la propria contrarietà, ha votato a favore; il consigliere Di Nisio ha bocciato la delibera». Hanno invece votato a favore i consiglieri D’Incecco, Di Pino, Pastore, Di Biase, Bruno e Marinucci.