L'OMICIIO

Caso Paganelli, Albina finita con 18 coltellate: «assassino incapace di intendere e volere»

Nuovi esami per stabilire imputabilità

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Caso Paganelli, Albina finita con 18 coltellate: «assassino incapace di intendere e volere»

VASTO. E' stato fissato al 29 gennaio prossimo l'incidente probatorio per il delitto di Vasto.
E ieri in Tribunale sono stati assegnati gli incarichi agli esperti ai fini delle perizie per il delitto di Albina Paganelli, la 68enne uccisa a San Salvo la notte tra il 13 e il 14 agosto scorsi.
Quella notte la donna aprì personalmente la porta di casa al suo carnefice e venne uccisa con 18 coltellate. Si è trattato di una rapina finita male, dicono gli inquirenti che puntano sul gesto premeditato.
I nuovi esami serviranno ai fini dell'imputabilità di Vito Pagano, attualmente in carcere e presunto responsabile dell'omicidio. Per la Procura il consulente tecnico sarà Anna Cinabro, per la difesa Vincenzo Vecchione (rappresentata dagli avvocati Fiorenzo Cieri e Clementina De Virgiliis), per la famiglia della vittima Christian D'Ovidio (con la cura dei legali Giovanni e Antonello Cerella).
La visita in carcere per valutare le condizioni di Pagano, il 31enne sansalvese indiziato del delitto, è stata fissata per il 24 novembre.
Gli avvocati difensori di Pagano puntano sull' incapacità di intendere e di volere del proprio assistito. Di tutt'altro avviso gli avvocati della famiglia Paganelli per i quali è chiara l'intenzione di uccidere e anche la premeditazione dell'omicidio.