SPRECHI E INCOMPIUTE

Stella Maris, Di Mattia: «datemi quattro anni per riprenderci la struttura»

Il sindaco: «Testa deve darci questa possibilità»

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Stella Maris, Di Mattia: «datemi quattro anni per riprenderci la struttura»

consiglio alla Stella Maris

MONTESILVANO. «Hanno avuto decenni per restituire Stella Maris ai cittadini. Non ci sono riusciti, né Regione, né Provincia. Io chiedo quattro anni per renderla il più bel biglietto da visita del nostro territorio».

Il sindaco Attilio Di Mattia dà una tempistica e precisi obiettivi da raggiungere, «perché così si fa».
Il sopralluogo di ieri, dopo il blitz della polizia provinciale è solo l’ennesima conferma di una situazione che va avanti da anni. Stamattina, davanti alla struttura si terrà il Consiglio comunale che ha come secondo punto all’ordine del giorno la proposta di trasferimento della proprietà del complesso immobiliare dalla Provincia al Comune.
«Se fallirò lo potrà dire solo la storia», dice, «ma è una chance che non può essere negata ai montesilvanesi, che in questi anni hanno subito sul loro territorio solo le conseguenze negative dell’abbandono della struttura».
Come la Regione ha ceduto gratuitamente la proprietà dell’immobile alla Provincia – secondo Di Mattia - così la Provincia può cederla al Comune: «noi sappiamo cosa farci», assicura il sindaco. «Ma la cosa più importante è che sappiamo come farlo».
Il primo cittadino ha messo al lavoro gli uffici competenti per valutare le economie che si potrebbero mettere subito sul tavolo. Ogni anno l’amministrazione comunale paga 250 mila euro di fitti passivi, escludendo gli affitti delle scuole e degli alloggi alle famiglie.
Eliminando i fitti di cui si può fare a meno e pianificando lo spostamento delle varie associazioni sociali nelle struttura di Stella Maris si avrebbero a disposizione oltre un milione di euro in cinque anni.
Al vaglio delle ipotesi c’è anche la possibilità di vendere immobili comunali che permetterebbe di avere in cassa altri milioni.
Nell’idea di Di Mattia la struttura dovrà diventare il centro nevralgico del turismo di tutta l’area con la costituzione dell’ente Montesilvano marketing, in cui far convergere tutte le attività turistico-ricettive della zona. Si sta studiando anche la possibilità di fare accordi commerciali che riguardano i servizi ai cittadini con cui alimentare le entrate e il sindaco pensa ad esempio ad uno sportello bancario che porterebbe nelle nostre casse circa 150 mila euro l’anno.
«Siamo pronti, inoltre, ad accogliere tutte le eventuali proposte che verranno, purché siano accompagnate anche da una idea di copertura finanziaria sostenibile. Noi siamo pronti, ma ci sentiamo come un’automobile accesa che aspetta di ingranare la marcia per patire. E Testa deve darci questa possibilità».
«Mi auguro», commenta il consigliere comunale del Pd Gabriele Di Stefano, «che gli enti locali trovino un accordo per far sì che la Stella Maris venga acquisita gratuitamente al patrimonio comunale di Montesilvano. Se non fosse possibile giuridicamente l’acquisizione gratuita, si potrebbero usare gli introiti della nuova tassa di soggiorno , che ne prevede l’utilizzo per scopi turistici, o altre forme di acquisizione. L’Importante è che la moneta di scambio non sia il cemento».

VOTATA MOZIONE
Nel corso del Consiglio comunale di questa mattina svoltosi alla Stella Maris  tutti i presenti hanno votato favorevole la mozione, tranne il consigliere De Martinis che si è astenuto, così come emendata, su richiesta di Fidanza, che prevede un tavolo con la provincia al fine di trovare una soluzione sulla struttura Stella Maris.
«Questo è il primo passo», ha commentato il sindaco Di Mattia, «per restituire alla cittadinanza un edificio storico, importante per Montesilvano».

SBORGIA (IDV): «LA PROVINCIA FACCIA PRESTO»
«La Provincia di Pescara farebbe bene ed affidare gratuitamente Stella Maris al Comune di Montesilvano, perché, così come annunciato dal Ministro Patroni Griffi, entro dicembre di questo anno le Province verranno commissariate. Ciò significa che l’operazione Stella Maris andrebbe nelle mani di un burocrate e comunque di una figura con limitate possibilità d’azione», ha sottolineato il consigliere provinciale dell’IdV, Camillo Sborgia.  «Non permettiamo che, per motivi indipendenti da noi come quello del commissariamento delle Province, possa naufragare la possibilità di una importante riqualificazione della struttura. Io vado oltre ed invito la Provincia di Pescara a fare un censimento di tutte le strutture di proprietà che non vengono utilizzate, per valutare la possibilità di affidarle agli enti locali».

TESTA: «COLLABORIAMO»
Al Consiglio ha partecipato anche il presidente della Provincia di Pescara che ha illustrato il progetto per avviare la riqualificazione della ex colonia Stella Maris.
«Prevediamo - ha detto -  la sistemazione dell'area esterna con la creazione di una piazza e la realizzazione di una struttura ricettiva sportiva con 400 posti a sedere che possa accogliere eventi sportivi (ma non solo) e con un campo omologato per competizioni nazionali. Ci sarebbe poi un pontile per raggiungere la spiaggia. Nella parte posteriore dell'edificio dovrebbe trovare sede la Polizia provinciale mentre il corpo centrale dell'edificio potrebbe ospitare una  colonia estiva nei mesi più caldi e una struttura per universitari in inverno, o magari da mettere a disposizione di chi usufruisce del convitto per l'Istituto alberghiero».
Per il progetto relativo alla parte esterna la Provincia può contare su  circa 900 mila euro, finalizzati a dar vita alla struttura sportiva, e altri fondi  (500 - 700 mila euro) potrebbero arrivare dalla Regione Abruzzo. Attraverso l'alienazione di un immobile della Provincia che si trova in via Cesare Battisti si potrebbe finanziare ulteriormente il progetto sulla Stella Maris.
Testa ha sottolineato che «gli enti locali non hanno la possibilità di gestire strutture del genere, considerato lo stato in cui sono ridotte le casse di tutte le amministrazioni, e basta vedere i "conti" relativi all'ex Aurum di Pescara per capire come vanno a finire le esperienze di gestione diretta».
«E' indubbio che negli ultimi trent'anni la politica abbia fallito, sulla Stella Maris e non siamo venuti qui a rivendicare la proprietà o la concessione, né a dire se siamo più bravi o meno bravi ma a proponiamo - ha concluso Testa -  una collaborazione istituzionale per riportare alla vita la Stella Maris».