GUARDIA DI FINANZA

Truffa, sequestrato denaro a tre docenti universitari teramani

Coinvolti due professori e un ricercatore

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3850

Truffa, sequestrato denaro a tre docenti universitari teramani
TERAMO.  Sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente di denaro, nei confronti di docenti universitari.

Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Teramo ha effettuato un sequestro preventivo di circa 12.000 euro nei confronti di tre docenti universitari, due professori ed un ricercatore dell’Università di Teramo. Gli inquirenti non forniscono i nominativi delle persone coinvolte.
Il provvedimento è avvenuto a seguito dell’indagine per truffa ai danni dello Stato che riguarda i tre docenti che avrebbero percepito compensi per ore di lezioni di fatto non tenute.
Oltre al reato di truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, è stato contestato ai docenti, tutti indagati, il reato di abuso d’ufficio aggravato e continuato. Per uno di essi l’Autorità Giudiziaria ha anche ravvisato il reato di falsità ideologica in atti pubblici commessa nella qualità di incaricato di pubblico servizio.
L’intera vicenda trae origine da un’articolata attività investigativa dei militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Teramo che ha fatto emergere la presunta illecita condotta dei docenti che negli anni accademici 2009/2010 e 2010/2011 avevano eseguito un numero inferiore di ore rispetto a quelle cui erano obbligati. I tre avrebbero svolto le lezioni solo in due giorni della settimana invece dei tre previsti. Le indagini hanno comportato una minuziosa analisi documentale supportata da puntuali riscontri e da sopralluoghi e verifiche presso la sede universitaria e le aule dove i docenti, secondo la programmazione didattica avrebbero dovuto tenere le lezioni.
«L’attività di oggi», commentano dalla Finanza, «si inquadra nel contesto dei servizi del Corpo a tutela della spesa pubblica nazionale. Infatti, in questo momento di crisi economica, assume sempre maggiore importanza l’esigenza di garantire e promuovere condotte pubbliche e private ispirarti a principi di legalità e di salvaguardia della spesa pubblica. L’azione della Guardia di Finanza è orientata al contrasto di tutte le tipologie di condotte che depauperando le risorse pubbliche minano i principi di giustizia ed equità sociale fondamenti dell’intervento»