BILANCI DISASTRATI

Pescara Parcheggi, primo passo verso la ricapitalizzazione

Ripristinato fondo da 20 mila euro

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Pescara Parcheggi, primo passo verso la ricapitalizzazione

PESCARA. E’ stato ricostituito ieri, in sede di assemblea dei soci, il capitale sociale originario della società Pescara Parcheggi.
Così come approvato dal Consiglio comunale di Pescara lo scorso 8 ottobre (quello che ha salvato il governo Mascia ) è stato ripristinato il fondo da 20mila euro. Prima di trasferire invece alla società, che gestisce i posti auto a pagamento della città, il fondo da 100mila euro in conto capitale, occorrerà varare una modifica statutaria deputata al controllo interno dei conti, con la nomina del Collegio sindacale dei Revisori dei Conti o del Revisore unico. Nella versione originale della delibera il Pdl aveva previsto di procedere all’aumento del capitale sociale della società per la somma di 500mila euro. Il Pd però ha sostanzialmente imposto di approvare un emendamento con il quale ha ridotto da 500mila a 100mila euro la ricapitalizzazione, una condizione per rinunciare a fare ostruzionismo a tappeto con gli altri 24 emendamenti presentati.
«Per ora, però, la società è salva e soprattutto sono salvi i 40 posti di lavoro dei dipendenti della struttura che hanno vissuto con ansia e angoscia gli ultimi mesi legati al voto della delibera in aula», ha ufficializzato l’assessore alla Mobilità del Comune di Pescara Berardino Fiorilli.
Ieri mattina, come previsto, il direttore generale del Comune, Stefano Ilari, delegato dal sindaco ha preso parte all’Assemblea dei soci della società municipalizzata Pescara Parcheggi e, dando seguito al voto dell’aula. Dinanzi al notaio Di Pierdomenico, è stata varata la copertura delle perdite maturate dalla società, circa 476mila euro, fondi che l’amministrazione comunale ha intercettato sul capitolo del Fondo per la ricapitalizzazione per perdite da partecipate, per poi procedere con la ricostituzione del capitale originario di 20mila euro. «Abbiamo chiuso», continua Fiorilli, «il lungo dibattito su una società che andava messa nelle condizioni di camminare con le proprie gambe, e soprattutto abbiamo salvato 40 posti di lavoro a rischio, quelli dei lavoratori della società per i quali, sempre come previsto nella delibera del Consiglio comunale, andrà ora trovata la formula più idonea per la stabilizzazione definitiva».