L'INCHIESTA

Truffa ricostruzione, torna in libertà l’imprenditore Ciotti

La ditta si era aggiudicata 157 cantieri

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tribunale L'Aquila Bazzano

L'AQUILA. Torna in libertà Carlo Ciotti, il costruttore aquilano di 52 anni agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta della Procura della Repubblica dell' Aquila nota come "Ricostruziopoli".
Il provvedimento è del giudice per le indagini preliminari del tribunale del capoluogo, Giuseppe Romano Gargarella. Ciotti è il principale indagato di un'inchiesta su una presunta truffa da circa 500 mila euro nei lavori della ricostruzione leggera post sisma che sarebbero stati gonfiati per ottenere un profitto, secondo l'accusa con la complicità di tecnici e committenti. Sono 43 nel complesso gli indagati: oltre all'imprenditore 13 tecnici e 29 tra proprietari e committenti. Ciotti era stato arrestato lo scorso 5 settembre; due istanze per la revoca dei domiciliari erano già state respinte il 13 e il 21 dello stesso mese, anche se il gip aveva autorizzato l'indagato a tornare ad avere contatti con l'esterno, facilitando così la ripresa dei lavori di ricostruzione di una trentina di cantieri di case classificate "E", quindi con danni gravi, che altrimenti rischiavano di bloccarsi.
La ditta di Ciotti si era aggiudicata 158 cantieri per 12,7 milioni di euro di lavori. Le indagini del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza dell'Aquila hanno evidenziato 58 casi di irregolarità, sui quali di qui a dicembre saranno svolte perizie caso per caso, per avere un riscontro.
Sono state le uniche due 'A' dell'elenco, abitazioni danneggiate leggermente, a portare all'inchiesta: i proprietari, infatti, dopo avere visto i soldi incassati e i lavori non fatti, hanno denunciato l'imprenditore.