Neonata morta dopo il parto. Due anni dopo si pensa alla riapertura del caso

La Procura di Sulmona aveva archiviato la vicenda

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Neonata morta dopo il parto. Due anni dopo si pensa alla riapertura del caso

SULMONA. Morì all’ospedale di Chieti, quattro ore dopo la nascita; dopo essere stata trasferita d’urgenza dal nosocomio di Sulmona.
Nei prossimi giorni il gip Ciro Marsella dovrà decidere se archiviare definitivamente il caso o procedere all’imputazione coatta. La storia risale al 22 dicembre del 2010. Una mamma si recò all’ospedale di Sulmona per partorire ed i medici, durante il travaglio, le dissero che la piccola aveva ingerito il meconio (materiale e secrezioni contenuti nell’intestino del feto), con gravi danni sugli organi vitali.
La neonata è venuta alla luce ma si è subito reso necessario il suo trasferimento d'urgenza all'ospedale di Chieti, dove la bambina è deceduta 4 ore dopo. I genitori hanno chiesto e autorizzato l'autopsia sulla salma.
Del caso si è interessato il Tribunale del Malato che si è subito attivato, tramite il legale Catia Puglielli, per la una denuncia alla Procura della Repubblica di Sulmona chiedendo che fosse fatta luce sul caso e su eventuali responsabilità.
In seguito agli accertamenti, la Procura non ha ravvisato colpe da parte dei medici che avevano avuto in cura la mamma durante il periodo di gestazione e la bambina subito dopo il parto, ed ha chiesto quindi l'archiviazione del caso. Alla decisione della Procura si è opposto il Tribunale del Malato e la vicenda è riapprodata ieri mattina davanti al gip la cui decisione è attesa nei prossimi giorni.