AMBIENTE

Chieti, «superamenti valori di ozono»… ma i dati sul web non sono aggiornati

Il sindaco ha in mente un bando da 140.000 euro per monitoraggio aria

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Chieti, «superamenti  valori di ozono»… ma i dati sul web non sono aggiornati
CHIETI. Il Comune di Chieti ha reso pubblici i dati della seconda campagna della qualità dell’aria in via Travaglini, a Chieti Scalo.

Si tratta del secondo monitoraggio (dal 3 al 28 maggio 2012) dopo quello effettuato tra il 18 ed il 16 agosto dello scorso anno.  Il controllo, ha spiegato l’assessore Emilia Di Matteo, si inserisce nel protocollo d’intesa stipulato tra l’assessorato all’Ambiente e l’Arta.
Dalle analisi è emerso che le concentrazioni degli inquinanti monitorati rientrano nei limiti di legge per tutto il periodo dei controlli riferiti ad un anno; tranne l’ozono che, in quattro occasioni, ha superato il limite consentito dalla legge.
Ma sul sito Arta (l’Ente preposto al monitoraggio) i dati relativi a Chieti  non sono aggiornati. L’ultimo campionamento risale al  9 settembre 2008 , precisamente a 4 anni fa. Mentre le altre città: Pescara, Teramo presentano aggiornamenti ad ottobre e L’Aquila a luglio.
In base ai dati 2008 la qualità dell’aria risulta accettabile nella zona Chieti-San Salvo ma non vi è traccia dei superamenti per le sostanze Pm10, O3, No2 a causa di stazioni di rilevamento non abilitate alla misurazione.

IL CAMPIONAMENTO RECENTE
I risultati della recente campagna dicono che le concentrazioni degli inquinanti monitorati rientrano nei limiti di legge.
Si è deciso di effettuare le analisi in un periodo dell’anno in cui le attività produttive lavorano a pieno regime. Gli elementi monitorati sono stati: ossidi di azoto (NO, NO2, NOx), monossido di carbonio (CO), ozono (O3) particelle sospese -PM10, Benzene, Toluene e m-p cilene, Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA). La presenza di questi inquinanti varia in funzione del traffico e della direzione dei venti. Infatti, per esempio,  la valutazione dell’ozono (inquinante secondario) ha evidenziato il superamento del valore di 120 ng/m3 come media massima giornaliera in quattro occasioni (non specificate ndr). I venti rilevati nel periodo di indagine, con predominio di quelli provenienti da sud-sud-ovest,  «hanno favorito il convogliamento degli inquinanti generati dal traffico dell’asse attrezzato e dalle aziende produttive della zona», ha detto l’Arta, «come Toluene e Xilene con concentrazioni nel periodo notturno (per questi composti, comunque, non esistono limiti di legge). Infine per le particelle sospese PM10 non sono stati riscontrati superamenti del valore limite di legge giornaliero di 50 microgrammi per metro cubo. Infatti il valore medio è stato di 23 mg/m3 ed il massimo di 36 mg/m3».
L’Arta ha effettuato i rilevamenti con l’ausilio di un laboratorio mobile in grado di rilevare gli inquinanti presenti in maniera diffusa nell’aria con strumenti predisposti per la misura automatica e continua.

DI PRIMIO PENSA AL BANDO
Intanto il sindaco Umberto Di Primio ha pensato ad un bando da 140.000 euro che permetta un costante rilevamento della qualità dell’aria. Con questo budget, secondo il sindaco, si dovrà ristrutturare la centralina per il rilievo dell’inquinamento da traffico, già di proprietà del Comune di Chieti sita in via Madonna degli Angeli, attraverso il riutilizzo o sostituzione sia dei sensori che del software; creare una nuova centralina con rilevazione ed analisi di composti ammoniacali, idrocarburi volatili e composti solfidrici da posizionare in prossimità di un impianto di trattamento meccanico biologico di rifiuti urbani posto in via per Popoli; si dovranno introdurre campionatori portatili per il prelievo di campioni di aria in ambiente.