IL CASO

Parco via Tavo, ora la giunta si muove per riqualificarlo

Nei giorni scorsi un cittadino denunciato mentre puliva

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1271

Parco via Tavo, ora la giunta si muove per riqualificarlo

Il sindaco Mascia

PESCARA. Riprenderanno giovedì prossimo, 18 ottobre, i lavori di riqualificazione del Parco dell’Infanzia, in via Tavo, dopo l’approvazione in giunta di una minima variante in corso d’opera rispetto al progetto originario.
Ne ha dato notizia l’assessore Roberto Renzetti che ha illustrato la road map.
Nello specifico i lavori saranno suddivisi in due lotti l’intervento; si comincerà con le opere di ripristino nell’area verde e nello spazio giochi dei bambini, per renderli fruibili nel più breve tempo possibile e separandoli dalla struttura in legno, completamente distrutta dai vandali e che sarà ricostruita ex novo. Complessivamente il costo delle opere era stato quantificato in 54mila euro, ma è probabile che sarà necessaria una integrazione economica in seguito alla variante.
Nei giorni scorsi Andrea D’Emilio, un giovane residente, aveva messo in scena una singolare protesta per contestare l’inerzia e l’abbandono del Comune colpevole di aver “dimenticato” quel parco così importante per il quartiere. D’Emilio aveva scavalcato la recinzione e iniziato a “bonificare” il parco e a renderlo accogliente tagliando l’erba e curando il verde.
L’altra settimana però è stato denunciato dai vigili urbano perché si è introdotto abusivamente nell’area comunale.
«Purtroppo il Parco dell’Infanzia è in condizioni disastrose», ha aggiunto l’assessore, «già tre anni fa, quando ci siamo insediati, e la delega è stata affidata nelle mani del collega Ricotta, mancava una gestione della struttura e abbiamo trovato un parco nelle mani di vandali e di tossicodipendenti che avevano trasformato il caseggiato di legno nel luogo in cui consumare la dose appena acquistata, spesso sotto gli occhi dei pochi bambini del quartiere che ancora frequentavano la struttura. Inutili gli interventi di bonifica effettuati a ripetizione dalla Attiva: bastavano due giorni e di nuovo l’area si ricopriva di siringhe usate e rifiuti di ogni genere. Poi sono iniziati anche gli atti vandalici: prima la rottura dei giochi riservati ai bambini, poi i furti e i danneggiamenti alla struttura in legno, dove addirittura hanno portato via persino gli infissi delle finestre e i sanitari, servizi e lavabo compresi, lasciando in piedi solo lo scheletro, praticamente inaccessibile e inutilizzabile».
Poi il Comune ha transennato e recintato l’area e intanto, prima di far partire i lavori di riqualificazione, ha svolto diversi bandi per cercare associazioni interessate alla futura gestione dell’area, anche per evitare che, fatti i lavori di risanamento e spesi i soldi pubblici, il Parco venisse nuovamente devastato. Ma ogni bando è andato deserto.
«Nei giorni scorsi l’area è tornata alla ribalta delle cronache per le scorribande del signor Andrea D’Emilio che forse pensava bastasse tagliare un po’ d’erba alta per restituire alla città quello spazio», ha spiegato l’assessore, «ma così non era. Peraltro il signor D’Emilio ha violato per due volte un cantiere, rimediando due denunce da parte dell’amministrazione comunale».
D’Emilio però non ci sta e annuncia che il parco è aperto e c’è gente che se lo gode in libertà: nessun pericolo.
La protesta però un risultato di sicuro lo ha raggiunto: ha svegliato gli amministratori che siedono a palazzo di città.