SPESA PUBBLICA

Consigli straordinari Pescara, in tre anni sono costati 70 mila euro

Foschi: «eliminare quel gettone di presenza»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1199

consiglio comunale pescara
PESCARA. 70 mila euro: è la cifra spesa dal 2009 ad oggi per le sedute straordinarie del Consiglio comunale di Pescara.

Mentre il consigliere di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo chiede il taglio del 50% degli emolumenti di sindaco, giunta e consiglieri comunali, il capogruppo del Pdl Armando Foschi focalizza la propria attenzione sulle spese dei Consigli straordinari e i relativi gettoni di presenza.
Nei giorni scorsi né l’ordine del giorno di Acerbo, né quello di Foschi sono passati a causa della mancanza del numero legale. Ma le due proposte, sotto forma di mozione, dovrebbero passare al vaglio delle prossime sedute.
Da una prima, rapida ricognizione, ammonta a circa 70mila euro dal 2009 a oggi, per 21 sedute straordinarie, considerando solo la spesa inerente l’erogazione dei gettoni di presenza ai consiglieri comunali, ciascuno dei quali percepisce 92,96 euro per ogni seduta.
Sono esclusi il sindaco e i 4 consiglieri regionali che non percepiscono gettoni. Da questo calcolo, inoltre, sono escluse le spese «irrinunciabili», ossia quelle destinate al service che cura la registrazione delle sedute e le fasi della votazione (costato in totale 3.161 euro pari a 48,50 euro l’ora), e quelle per gli straordinari del personale assegnato alla Sala consiliare.

2009: SPESI 3.253 EURO
Nel 2009 una sola seduta, ossia il Consiglio comunale straordinario per l’esame del progetto di realizzazione della filovia, con sessione aperta, svoltosi il 16 novembre 2009. Erano 35 i consiglieri presenti con una spesa di 3.253,60 euro, oltre a 169,75 euro per il service.

2010: SPESI 35.505 EURO
Ben 11 i Consigli straordinari nel 2010: l’8 febbraio 2010 seduta sul piano di riordino delle Istituzioni scolastiche, 35 consiglieri presenti con la spesa di 3.253,60 euro, oltre a 153,745 per il service. Il 5 marzo 2010 sessione aperta sulle celebrazione del centenario della nascita di Ennio Flaiano, 36 consiglieri presenti, spesa 3.346,56 euro, oltre a 201,275 euro per il service.
Il 14 giugno 2010 di nuovo filovia, spesa per i consiglieri 3.811,36 euro, oltre a 346,775 per il service. Il 6 agosto 2010 si è discusso sulle ‘Celebrazione 100° Anniversario Teatro Michetti’, 34 consiglieri presenti per 3.160,64, 24,25 euro per il service.
Il 13 settembre 2010 sessione aperta sul festival Dannunziano, 35 consiglieri presenti per 3.253,60 euro di spesa, 203,7 euro per il service, seduta poi andata deserta.
L’8 ottobre 2010 ancora sessione sul Festival Dannunziano con 38 consiglieri presenti per una spesa di 3.532,48 euro, 104,275 euro per il service, seduta poi rinviata; l’11 ottobre 2010 Consiglio sui palazzi della sede della Regione Abruzzo, con 35 consiglieri presenti con una spesa di 3.253,60 euro, e 56,26 euro per il service. Il 16 ottobre si è parlato di ‘Risorgimento in Abruzzo e i fatti Unitari’, 23 consiglieri presenti con una spesa di 2.138,08 euro e 50,44 euro per il service.
Il 19 novembre 2010 ancora una discussione sul Festival Dannunziano, con 35 consiglieri presenti e una spesa di 3.253,60 euro, e la spesa di 165,85 euro per il service. Il 2 dicembre ‘Centocinquant’anni Unità d’Italia’, con 33 consiglieri presenti e la spesa di 3.067,68 euro, e 25,09 euro per il service; il 13 dicembre invece, attenzione sulla ‘Realizzazione del collegamento elettrico sottomarino tra Italia e Montenegro da parte della società Terna’, 37 consiglieri presenti per 3.439,52 euro, oltre a 116,40 euro per il service.

NEL 2011 SPESI 10.317
Sei le sedute straordinarie del 2011: il 7 febbraio per la riperimetrazione Riserva naturale Dannunziana con 38 consiglieri presenti, con una spesa di 3.625,44 euro, e 171,205 euro per il service; il 18 febbraio sessione sul dragaggio, con 39 consiglieri presenti con una spesa di 3.625,44 euro e 210,975 euro per il service; il 20 maggio ‘Vertenza Air One Technics’ con 33 consiglieri presenti e la spesa di 3.067,68 euro e 70,325 euro per il service; tre sedute straordinarie, il 29 luglio sul Parco dell’ex Caserma di Cocco, il 7 ottobre sulle modifiche alla viabilità nel centro di Pescara, e il 25 novembre sulle problematiche di Fontanelle non hanno dato luogo a compensi ai consiglieri solo perché hanno fatto seguito a sedute ordinarie del Consiglio svoltesi di mattina, ma il service ha determinato una spesa suppletiva straordinaria complessiva pari a 407,42 euro.

NEL 2012 SPESI GIÀ 19.611 EURO
Già sei le sedute straordinarie svoltesi nel 2012: il 12 gennaio su ‘Celebrazione 85° Anniversario dell’Unificazione dei Comuni di Castellamare e Pescara’, 35 consiglieri presenti con una spesa di 3.253,60 euro e 52,38 euro di service; il 26 gennaio sessione aperta su area di risulta, con 35 consiglieri presenti e una spesa di 3.253,60 euro, e 154,715 euro di service; il 30 marzo sessione aperta sul fiume con 34 consiglieri presenti e la spesa di 3.160,64 euro, oltre a 123,675 euro per il service; il 13 aprile sessione aperta su ferrovie e rapporti con Trenitalia, con 38 consiglieri presenti e la spesa di 3.532,48 euro e 162,475 euro di service; il 23 aprile sessione aperta su ‘Potenziamento del servizio di distribuzione farmaceutico’ con l’individuazione insediamento nuove sedi, 36 consiglieri presenti e la spesa di 3.346,50 euro e 317,675 euro di service; l’8 maggio sessione aperta su ‘Inquinamento dell’aria a Pescara’ con 33 consiglieri presenti, per una spesa di 3.067,68 euro e 200,305 euro di service.

«SERVE SEGNALE PRECISO»
«A questo punto occorre dare un segnale preciso alla città – ha sottolineato il capogruppo Pdl Foschi – e, per tale ragione, ritenendo eccessiva la spesa sostenuta per ogni seduta straordinaria del Consiglio comunale, ho proposto ufficialmente l’abolizione immediata del gettone di presenza oggi erogato per ogni seduta straordinaria dell’Assemblea, sedute che potranno e dovranno ovviamente continuare a svolgersi, ma a titolo gratuito da parte dei consiglieri, visto che la finalità di tali giornate è soprattutto quello di approfondire tematiche altrimenti discutibili nei consigli ordinari». Una volta approvato l’ordine del giorno, probabilmente tale modifica dovrà essere prevista nello Statuto, con appena mezza giornata di lavoro, ma nel frattempo ciascun consigliere potrà e dovrà autonomamente rinunciare al proprio compenso, a partire, ad esempio, dalla prossima seduta straordinaria. «Le somme risparmiate dal Comune potranno essere riversate sul capitolo del sociale», propone Foschi.
A sostenere l’ordine del giorno del capogruppo Foschi è stato il consigliere Pdl Nico Lerri che ha sottolineato, durante il dibattito, come «quello del collega Foschi sia un chiaro richiamo all’impegno da parte di chi è stato eletto dal popolo: Foschi vuole chiedere una maggiore presenza e partecipazione dei consiglieri durante i lavori dell’Assemblea e in tal senso io andrei anche oltre, eliminando, ad esempio, la corresponsione del gettone di presenza per i consiglieri che non risultano presenti ad almeno il 50 per cento di ogni singola seduta».
La prima votazione è stata infruttuosa: solo 12 i consiglieri presenti in aula, di cui 6 di maggioranza e 6 di minoranza. Hanno votato a favore della proposta Renato Ranieri, Armando Foschi e Nico Lerri del Pdl e Michele Di Marco di Pescara Futura; Adelchi Sulpizio dell’Idv, Fausto Di Nisio, indipendente; Gianluca Fusilli, Florio Corneli, Antonio Blasioli del Pd; Maurizio Acerbo di Rifondazione comunista; si sono astenuti il Presidente Roberto De Camillis e il consigliere Andrea Salvati, dell’Udc.