IL FATTO

Pulisce il parco per protestare contro «l’inerzia del Comune», denunciato

Costretto a scavalcare per pulire è stato multato dai vigili

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parco pubblico
PESCARA. «Il parco è stato strappato alla collettività. E’ chiuso e abbandonato da troppo tempo. Se il Comune non si muove ci pensiamo noi».

Così Andrea D’Emilio alcune settimane fa aveva iniziato a pulire il parco comunale di via Tavo sudando e lavorando sodo, strappando le erbacce e cercando di renderlo decoroso, cosa che il Comune non aveva saputo fare.
«Basta protestare e contestare», aveva detto per raccontare la sua esperienza e la sua singolare protesta, «credo sia necessario anche darsi da fare. Credo sia questa la migliore protesta contro l’inerzia di chi governa e non pensa ai cittadini».
D’Emilio aveva raccontato come fosse costretto a scavalcare la recinzione del parco e come fosse stato preda di insetti che lo avevano riempito di bolle. Il ragazzo non sopportava che l’area verde dovesse rimanere chiusa, vittima dell’incuria nonostante le sollecitazioni al Comune. Il suo unico intento era vedere il parco aperto e pieno di bambini.
La protesta però gli costerà cara perché i vigili urbani lo hanno formalmente denunciato alla procura della Repubblica.
«La passione e il fervore giovanile», ha detto l’assessore ai Parchi Roberto Renzetti, «non possono comunque giustificare atti che violano la legge, come scavalcare una recinzione incentivando altre persone a penetrare in un luogo chiuso al pubblico, mettendo peraltro a rischio la vita di altri ragazzi e bambini».
L’assessore difende ed esalta l’operato dei vigili specie dopo l’ultima incursione nel parco di via Tavo, dove sono in corso «lavori di ripristino e di sistemazione» che attualmente lo rendono dunque inaccessibile.

«Riteniamo inaccettabile anche il comportamento odierno del consigliere Pd Di Pietrantonio che, allertato, sembra, dal giovane incursore, anziché farlo desistere dai suoi gesti», ha spiegato Renzetti, «gli avrebbe addirittura portato un legale».
L’assessore ha poi ricevuto personalmente in Comune alcuni dei ragazzi che avevano chiesto l’apertura dell’area, e con il dirigente, è stato spiegato loro le ragioni che impediscono di soddisfare la loro richiesta, cioè l’abbandono del parco con siringhe ed altri pericoli.
«Purtroppo all’incontro», ha spiegato l’assessore, «non ha voluto partecipare D’Emilio che si è ripresentato al Parco e ha tranquillamente scavalcato la recinzione posta a protezione dell’area di cantiere ricominciando la propria ‘sceneggiata’. A quel punto, allertati dai cittadini, sul posto sono arrivati i Carabinieri e quindi la Polizia municipale che lo hanno invitato a uscire dal Parco. Dinanzi al suo ostinato rifiuto gli agenti della Polizia municipale hanno identificato il giovane D’Emilio, che continuava a urlare e sbraitare, e ora lo stesso verrà denunciato all’Autorità giudiziaria per violazione di area di cantiere, mentre con gli agenti verificheremo la commissione di altri reati».
La lezione per chi protesta è servita.