ALLA CANNA DEL GAS

Gas, «Gea chiude i battenti». Ma la società smentisce categoricamente

Federconsumatori Abruzzo:« i cittadini si attivino per cercare un altro fornitore»

Redazione Pdn

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Gas, «Gea chiude i battenti». Ma la società smentisce categoricamente

PESCARA. Poco tempo. Gli utenti della Gea spa hanno a disposizione davvero poco tempo per alzare la cornetta, documentarsi su internet e scegliere in fretta e furia un nuovo fornitore di gas.

La Gea gas società che eroga il servizio gas ha comunicato che cesserà la sua attività il 20 ottobre. Una comunicazione che arriva dopo anni di proteste e lamentele.
«Dopo aver prodotto notevoli danni ai nostri concittadini», ha detto Federconsumatori Abruzzo, scesa in campo in difesa degli utenti,« la società Gea sta cessando la sua attività. I cittadini che attualmente ottengono l'energia del gas dalla società Gea, debbono perciò adoperarsi per chiamare un altro fornitore altrimenti dal 21 ottobre resteranno senza gas».
Numerosi abitanti di Chieti e Pescara (persone perlopiù con disagi economico sociali) si sono rivolti alla società, attratti dalle offerte vantaggiose. La Gea prometteva prezzi più bassi e bloccati nell'arco del primo anno, fatturazioni mensili calcolate con l’applicazione dell’autolettura e la manutenzione gratuita della caldaia. Con il tempo sono nati i primi disagi ed il gruppo Gea ha inviato agli utenti conguagli elevati.
Nel mese di settembre 2010 e nel mese di marzo 2011 sono «state inviate», ha segnalato Federconsumatori Abruzzo, «con significativo ritardo rispetto alla scadenza, fatture di conguaglio con importi che superano anche le migliaia di euro».
E sempre in base ai racconti dell’associazione, «molti cittadini hanno ricevuto a mezzo telefono pressioni perché si impegnassero a pagare in un unica soluzione gli elevati importi, pena l'immediata sospensione del servizio; gli utenti hanno ripetutamente ed inutilmente tentato di contattare la società sia a mezzo telefono, sia recandosi di persona presso gli uffici siti a Spoltore».
Anche Federconsumatori ha tentato una mediazione per capire ed avere risposte che oggi, non servono più.

LA SOCIETA' SMENTISCE

Ma la società smentisce fermamente quanto annunciato da Federconsumatori. «Non è vero che la società cessa la sua attività il 20 ottobre», replica l’amministratore unico Mauro Pasquale, «non è vero che i clienti rimarranno senza gas. I conguagli vengono effettuati sulla base dei dati reali di consumo comunicati dai distributori locali i clienti hanno pagato, nel tempo, meno di quanto hanno consumato».
La società smentisce anche i danni causati ai clienti: «non ce ne sono. Abbiamo sempre agito nel pieno rispetto della legge e delle delibere dell’autorità per l’energia elettrica e gas».
Il gruppo, inoltre, annuncia querele.