BILANCIO COMUNALE

Comune Pescara, debiti fuori bilancio per 17 mila euro

Sul caso del bar dello stadio: «stop a polemiche»

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RICOTTA FIORILLI

PESCARA. Oltre 17mila e 600 euro di debiti fuori bilancio contratti negli anni precedenti al 2009 per interventi realizzati senza il relativo impegno di spesa.

Sono le cinque delibere approvate ieri in Consiglio comunale di Pescara. «A tre anni di distanza dal nostro insediamento – ha detto l’assessore Seccia – stiamo continuando a mettere ordine ai conti dell’amministrazione, cercando di saldare tutti quei pagamenti rimasti in sospeso per opere eseguite prima del 2009, ma prive di un impegno di spesa a monte, e per liberare i pagamenti abbiamo dovuto attendere il riconoscimento ufficiale del debito, ossia la certificazione dell’effettiva realizzazione delle stesse opere». Cinque i debiti fuori bilancio chiusi ieri con il voto del Consiglio comunale: il primo, per 960 euro, riguardava la realizzazione di un recinto nel Piano di Zona Peep in via Caduti per Servizio, affidati ed eseguiti dalla Ditta Di Lallo nel 2007; nel secondo caso si tratta della spesa di 420 euro per i lavori di tramezzatura all’interno dell’ex scuola media di via Saffi, affidati ed eseguiti dalla ditta Ga.Ma. Costruzioni nel 2005; altri 1.925 euro sono stati saldati per la formazione del personale.
Infine è stato approvato il debito pari a 2mila 521,92 euro per canoni degli attraversamenti e utilizzi di tratti stradali nei confronti dell’Anas Spa, per il 2008; saldati 11mila 857,80 euro di canone dovuti ad Attiva Spa per l’affitto del locale dell’ex Mattatoio di via Gran Sasso per il 2009, prima che l’amministrazione comunale definisse l’acquisizione dell’immobile dov’è già stato realizzato un primo teatro comunale.
Intanto nel corso della seduta, il consigliere Fausto Di Nisio ha presentato un’interrogazione urgente relativa all’episodio riferito da uno spettatore della partita Pescara-Lazio in merito al divieto di accesso all’interno del bar della struttura, accesso che sarebbe stato inibito dagli steward della società Delfino Pescara. Ieri il patron Daniele Sebastiani  aveva spiegato che la società ha rispettato il regolamento.
«Non intendiamo innescare guerre e conflitti che generano solo morti e feriti – ha risposto in aula l’assessore allo Sport Nicola Ricotta, riservandosi di presentare, entro cinque giorni, una risposta scritta sulla tematica -. Per questo i nostri uffici si sono limitati a inviare una precisazione puramente tecnica sulla vicenda, e gli stessi Uffici comunali hanno puntualizzato che l’amministrazione comunale concede lo Stadio alla società che vi svolge le partite ventiquattro ore prima dell’incontro, dunque l’accesso o meno al bar dello stadio durante gli incontri di calcio non è più nostra competenza. Ci è stata preannunciata una diffida che, non appena verrà ricevuta, gli Uffici provvederanno a rigirare, a loro volta, alla società che aveva la gestione della struttura». A fine seduta è stata rinviata alla prossima riunione dell’Assemblea la delibera sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio.