CONSIGLIO COMUNALE

Consiglio Montesilvano, Tar dà ragione a Pdl. Fuori Popolo di Montesilvano, salvi i 'grillini'

A fine giornata la rettifica: M5S è ancora dentro

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CONSIGLIO COMUNALE MONTESILVANO
MONTESILVANO. Dopo quattro mesi il Tar si è pronunciato con una sentenza che riapre la partita all'interno del Consiglio Comunale di Montesilvano.

In un primo momento sembrava che il pronunciamento del tribunale amministrativo avesse messo fuori gioco sia Lorenzo Silli (Popolo di Montesilvano) che Manuel Anelli (Movimento 5 stelle), aprendo le porte a Claudio Daventura (Pdl), ex vicesindaco della precedente amministrazione di centrodestra e a Città Nuove, con il primo della lista la new entri Alessandro Di Marcoberardino. In realtà entra solo Daventura e dunque i 'grillini' restano in Consiglio.
«Con grande soddisfazione - spiega la capogruppo del Pdl Manola Musa - ho accolto la sentenza emessa dal Tar, che ci ha dato pienamente ragione. Con l'entrata di Claudio Daventura, grazie al meticoloso ricorso svolto dagli avvocati Russi e Rulli, il Pdl rinforza la sua posizione in Consiglio comunale portando a cinque il numero dei suoi componenti».
La vera sorpresa, che pareva confermare i calcoli del Popolo delle Libertà, era stato l'annuncio (poi smentito) dell'ingresso di Città Nuove tra i banchi dell'opposizione con il suo candidato più votato Alessandro Di Marcoberardino. Ma a fine giornata è arrivata la smentita.
Con il ricorso si contestava la decisione dell’ Ufficio centrale di assegnare 15 consiglieri alla maggioranza e 9 alla minoranza.
Due sono stati i temi principali del ricorso cominciando dalla ripartizione dei 24 consiglieri, visto che sia il Comune di Avezzano che quello di Vasto (nelle elezioni del 2011) hanno adottato il metodo del 14-10.
«Già questo di per sé», spiega la capogruppo del Pdl, «aveva posto un contrasto tra amministrazioni di pari consistenza numerica rispetto a Montesilvano. Poi c'è stato il principio dell'invalicabilità del 60% del premio di maggioranza: la suddivisione 15-9 aveva dato alla maggioranza una percentuale del 62,5%, interpretazione risultata quindi errata. La minoranza a questo punto prosegue il suo percorso con due costole fondamentali, che contribuiranno in maniera più incisiva al compito svolto finora: quello di vigilare e di controllare gli atti della maggioranza tenendo conto del bene della città».

ANELLI RESTA DENTRO
Pomeriggio di confusione e dubbi a seguito del dispositivo del Tar. A fine giornata si apprende però che in realtà solo Silli sarà costretto a lasciare la poltrona a Daventura mentre il Movimento 5 stelle resta in Consiglio. La conferma arriva anche dalla capogruppo del Pdl Manola Musa: «Dopo le varie notizie che si sono susseguite nel corso del pomeriggio», spiega, «i nostri legali hanno comunicato ufficialmente che il Tar ha accolto soltanto il ricorso di Daventura, mentre quello di Città Nuove è stato respinto. Resta comunque grande la soddisfazione di tutto il gruppo Pdl per il quinto componente che si
aggiunge in seno ai banchi dell'opposizione».