LAVORO E DIRITTI

Chieti, raccolta firme per difendere l’articolo 18 dello Statuto Lavoratori

Sabato banchetti per le strade

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Chieti, raccolta firme per difendere l’articolo 18 dello Statuto Lavoratori

CHIETI. Una raccolta firme per un referendum sul ripristino dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori e sull’abrogazione dell’articolo 8 della legge 136/2011 Berlusconi-Sacconi.
Sabato prossimo il Comitato cittadino per i referendum sarà presente dalle ore 10 alle 13 in via Ortona a Chieti Scalo e dalle ore 17 alle 20 in Largo Martiri della Libertà.
Saranno raccolte le firme necessarie per proporre un referendum in difesa dei lavoratori. Con l’abolizione dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, secondo il comitato, diventa più difficile il reintegro a chi è stato ingiustamente licenziato, mentre grazie all’articolo 8 della legge 136/2011 (manovra Berlusconi -Sacconi) le aziende possono derogare ai contratti nazionali ed anche alle leggi, rendendo i lavoratori più ricattabili e isolati senza alcuna forza contrattuale.
La raccolta verrà riproposta nei giorni di mercoledì 17 e venerdì 19 all'interno dei mercati cittadini.
Il Comitato cittadino si impegna non solo a raccogliere le firme necessarie per il referendum ma anche a svolgere una azione di informazione e di aggregazione per denunciare quelli che sono i provvedimenti ritenuti negativi che colpiscono le tutele ed i diritti nel mondo del lavoro, nella scuola, nella sanità, nel sociale in nome e per conto del libero mercato e del profitto.
«Continua l’attacco al mondo del lavoro iniziato dal Governo Berlusconi e intensificato da quello Monti», ha scritto il comitato sul suo volantino, «continua senza freni lo spostamento di ricchezza dai lavoratori agli imprenditori ed alla rendita finanziaria. Da oltre un ventennio, con varie leggi, si sono ridotti i diritti dei lavoratori e avviati percorsi di precarietà e frammentazione del mondo del lavoro. Ridiamo dignità e diritti al mondo del lavoro contro i ricatti, la precarietà e le ruberie della speculazione finanziaria e delle grandi banche».