IL MANDATO

In consiglio il programma del sindaco non spiace alla minoranza

L’opposizione si astiene. Di Pangrazio si lancia in una serie di promesse

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Giovanni di Pangrazio

Giovanni Di Pangrazio

AVEZZANO. Approvazione senza voti contrari.

 Il programma di mandato illustrato punto per punto dal sindaco, Giovanni Di Pangrazio,  al termine degli interventi dei consiglieri comunali diretti dal Presidente, Domenico Di Berardino, supera il vaglio dell'assise civica senza voti contrari.
Il sì compatto della maggioranza, è stato “coronato” dall'astensione della minoranza. Nove i punti salienti del programma mirato a rilanciare il comprensorio della Marsica con Avezzano capofila:  la città territorio; la città che cresce; la città vivibile; la città in movimento; la città e le attività culturali; la città e lo sport; la città solidale; la città sicura; la città efficiente.
     Un futuro all'insegna del riscatto, quindi, per una città e un comprensorio che negli ultimi anni hanno assistito alla scomparsa o al ridimensionamento di strutture importanti per la vita della comunità:  la soppressione dell’Arssa (unico ente regionale con sede ad Avezzano) e della Asl (con il conseguente ridimensionamento dell’offerta sanitaria nella Marsica); la ventilata ma allo stato realistica soppressione del Tribunale, il mancato decollo del centro smistamento merci, la crisi del Crab, il continuo ridimensionamento dell’offerta ferroviaria.
«Stiamo vivendo un periodo complesso», ha esordito il sindaco, «in cui si  profilano profonde modificazioni nell’architettura istituzionale. Il superamento delle comunità montane e delle province, già in atto, comporterà la necessità di nuove aggregazioni territoriali sovra comunali nelle quali Avezzano dovrà assumere il ruolo di capoluogo della regione territoriale Marsica,  oppure sarà relegata a un ruolo secondario nell’ambito regionale. Affinché si realizzi ciò che tutti vogliamo è necessario il definitivo superamento delle attuali visioni limitate, conflittuali ed etero-dirette, di una parte importante della classe politica e dirigente. E’ quindi di fondamentale importanza mantenere ed anzi potenziare il “terziario pubblico” e difendere la collocazione di strutture strategiche e indispensabili per la cittadinanza, per i professionisti e per le imprese: il tribunale, l’ospedale ed il distretto sanitario, l’ufficio dogane, i servizi finanziari, l’interporto, le strutture formative, i servizi al cittadino e alla categorie produttive di Avezzano e della Marsica».


 In quest'ottica Di Pangrazio ha ricordato il percorso verso la gestione associata o in convenzione delle funzioni per i Comuni minori, ai quali Avezzano metterà a disposizione la propria struttura organizzativa per operare insieme su area vasta.  
«I servizi in convenzione produrranno efficienza», ha aggiunto, «e i relativi risparmi potrebbero essere destinati a sostenere le famiglie che in questo momento difficile si trovano in condizioni economiche disagiate. L’impegno a difesa delle istituzioni, dei servizi e dei presidi territoriali sarà quindi fondamentale per l'amministrazione.  Avezzano dovrà perseguire un progetto di città-territorio della Marsica centrato sulla piena valorizzazione delle risorse locali. Ogni politica pubblica», ha concluso, «avrà lo scopo primario di attirare e trattenere nel “sistema Avezzano” le risorse mobili (capitale, lavoro, imprenditoria), attraverso la valorizzazione permanente delle risorse immobili (terra, tradizioni e cultura, ambiente, posizione geografica, capitale umano fortemente localizzato). Per rilanciare il lavoro e la produzione in tutta l'area fucense,  il Comune di Avezzano farà squadra con i sindaci di quelle zone per far decollare un nucleo industriale diffuso a servizio delle aziende».