BRACCIO DI FERRO

Bar dello stadio off limits: consiglieri contro il Delfino Pescara: «prepotenti ed irragionevoli»

Comune: «non è colpa nostra». Lo scontro però continua

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Bar dello stadio off limits: consiglieri contro il Delfino Pescara: «prepotenti ed irragionevoli»
PESCARA. Nuovo scontro tra Comune di Pescara e la società del Delfino Pescara.

Dopo il taglio dei biglietti gratis ora l’oggetto del contendere è l’accesso al bar della Tribuna Maiella. I consiglieri Enzo Del Vecchio (Pd) e Fausto Di Nisio (gruppo misto) parlano di «riprovevole episodio», il Comune, invece, si tira fuori da qualsiasi responsabilità nonostante le chiare accuse chiare rivoltegli dai vertici del sodalizio biancazzurro.
Ad alcuni tifosi domenica scorsa, durante la partita Pescara-Lazio, è stato vietato l’accesso al bar situato nella tribuna Maiella in quanto sprovvisti del biglietto per la tribuna centrale. Per l’amministratore delegato della Pescara Calcio, Alessandro Acciavatti, le responsabilità sono da addebitare al Comune e non alla società che, di fatto, ha però impedito con i proprio steward l’accesso a quei locali. Acciavatti ha anche detto che la regola «dice che i bar sono limitati ai paganti di alcuni settori, se fosse per noi daremmo acqua e caffè gratis ma non ce lo fanno fare».
Ma il Comune si tira fuori: «non abbiamo assolutamente vietato ad alcuno l’accesso al bar all’interno dello stadio. L’accesso o meno degli spettatori nella struttura non viene infatti disciplinato da noi durante gli incontri di calcio».
Secondo il regolamento il servizio bar viene affidato dal Comune a seguito di gara pubblica ed il concessionario, in questo caso il Delfino Pescara 1936 s.r.l., ha «l’obbligo di collaborazione per lo svolgimento dei servizi bar, pubblicità , etc..», recita il regolamento.

In occasione di due partite del Pescara con il Palermo e con la Sampdoria, la gestione del bar è stata temporaneamente affidata alla società e, nelle due occasioni, il bar della Tribuna Maiella è stato fruito liberamente da tutti gli spettatori della Tribuna, centrale e laterale, senza alcun problema. Dunque la società Pescara Calcio ha reso possibile usare il bar della Maiella agli spettatori di tutti i settori, ovviamente con il pagamento delle somministrazioni.
Nel frattempo l’amministrazione comunale ha svolto la gara per l’affidamento definitivo del bar all’interno dello Stadio, (obbligatoria trattandosi di un servizio situato all’interno di una struttura comunale). Alla gara la società Delfino Pescara ha liberamente scelto di non partecipare e l’appalto è stato aggiudicato a un’altra ditta.
I consiglieri Del Vecchio e Di Nisio parlano di «irragionevole e prepotente» misura adottata e in una lettera inviata alla società contestano «il foltissimo numero di steward per vietare l’accesso al bar che dimostra in maniera inequivocabile un comportamento privo di collaborazione ed in contrasto con le norme regolamentari che vi siete impegnati a rispettare».
I due consiglieri considerano poi «una sbruffonata» l’ipotesi di regalare acqua e caffè ai tifosi: «durante le partite con Sampdoria e Palermo lo potevano fare ma non l’hanno fatto».
Se da un lato Del Vecchio e Di Nisio contestano gli «atteggiamenti arroganti ed autoritari» della società, sostengono anche che il Comune sia «estremamente debole» e il sindaco «personalmente colpevole di questo degrado per la volontaria elusione nella formalizzazione dei rapporti tra società e Comune».