IL PREMIO

San Cetteo, la consegna del Ciattè d'oro interessa pochi

Il sindaco:«Lustro, onore e omaggio alla nostra terra»

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ciattè d'oro
PESCARA. «Sono modelli fedeli di amore per la famiglia, sino all’estremo sacrificio, e di fede autentica, divenuta professione di vita».

Sono le cinque personalità alle quali oggi il sindaco Luigi Albore Mascia ha consegnato, a nome della città stessa, le onorificenze civiche del Ciattè d’Oro e del Delfino d’Oro, «cinque personalità che con la propria esistenza hanno reso lustro, omaggio e onore al nostro territorio».
Ciattè e del Delfino d’Oro sono andate alla memoria di Cristian Dell’Osa, Il pescatore è morto lo scorso fine agosto durante una violenta mareggiata, poi all’onorevole Raffaele Delfino; a Don Giuseppe Natoli, che ha appena lasciato la carica di abate generale della Cattedrale di San Cetteo; la giornalista e scrittrice Paola Sorge e il Dirigente della Polizia di Stato Pasquale Sorgonà. Presenti nell’aula consiliare del Comune pochi cittadini ma le massime autorità della città, tra cui il prefetto Vincenzo D’Antuono, il presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa, l’arcivescovo di Pescara Monsignor Tommaso Valentinetti, il presidente della Camera di Commercio Daniele Becci e il consigliere regionale Carlo Costantini, oltre ad alcuni componenti del Comitato dei Saggi che hanno individuato le personalità da premiare, ossia la professoressa Gabriella Albertini, il professor Lucio D’Arcangelo, Suor Olga Pignatelli, la professoressa Michela De Amicis e l’onorevole Ugo Crescenzi e, sugli scranni, consiglieri e assessori comunali.


I PREMIATI E LE MOTIVAZIONI
Il primo Ciattè d’Oro, ritirato dalla signora Barbara Fradeani, accompagnata dal Comandante in seconda della Direzione Marittima di Pescara Antonio Catino, è stato attribuito alla memoria di Cristian Dell’Osa.
Il pescatore è morto lo scorso fine agosto durante una violenta mareggiata mentre, uscito con la sua piccola barca, tentava di salvare le attrezzature da pesca dalla furia delle onde. L’onorificenza gli è stata attribuita «per avere, con coraggio, abnegazione e senso del dovere, consapevolmente anteposto alla propria sicurezza, nel mare in tempesta, il tentativo estremo di salvare gli strumenti e il frutto del proprio lavoro e per aver così rinnovato, attraverso l’estremo sacrificio della vita, gesta antiche di generosità e dedizione che sono straordinarie caratteristiche peculiari della nostra gente di mare».
Ciattè d’Oro all’onorevole Raffaele Delfino, accompagnato dall’onorevole Crescenzi, «per aver contribuito a costruire, nell’attività pluridecennale svolta all’interno di questo Consiglio comunale, i momenti decisivi dello sviluppo di Pescara con irremovibile entusiasmo, onestà, determinazione. Per aver confermato poi, con fermezza e intelligenza, nel corso della sua lunga e appassionata attività parlamentare e nei ruoli successivamente ricoperti ai vertici di grandi Strutture dello Stato, il profondo e perenne attaccamento alla sua terra e alla sua Città, accompagnandone il progresso con amore e impegno incessante».
Tre i Delfino d’Oro assegnati: a Don Giuseppe Natoli, accompagnato dall’arcivescovo Monsignor Tommaso Valentinetti, con la seguente motivazione: «alla guida pluridecennale della Cattedrale di Pescara e affiancando i Pastori della Diocesi, ha contribuito fortemente a mettere in risalto i valori dell’antica Pescara, nel rispetto della tradizione e del comune sentire della nostra gente. Sacerdote, insegnante, umanista, ha saputo coniugare, con generosa attenzione e grande umanità, la disponibilità della propria condizione sacerdotale con un’appassionata sensibilità nella cura dei rapporti umani, alla luce di un’intima pìetas, di una profonda cultura e personalissima capacità di riflessione».
Delfino d’Oro a Paola Sorge, accompagnata dai professori Albertini e D’Arcangelo, «giornalista e autrice di saggi, ha alimentato brillantemente e con amore ostinato la sua passione per Gabriele D’Annunzio, culturalmente ereditata per antica tradizione familiare e pervicacemente nutrita attraverso copiose e costanti attività di divulgazione e confronto intellettuale, che hanno contribuito e contribuiscono pervicacemente e vivacemente alla conoscenza del Vate». La dottoressa Sorge ha voluto dedicare il riconoscimento al marito, l’artista-scultore Giulio Tamburrini, scomparso cinque anni fa, autore peraltro del bozzetto di una statua di Gabriele D’Annunzio, donato nel 2007 all’Università ‘D’Annunzio’.
Infine Delfino d’Oro a Pasquale Sorgonà, accompagnato dal Prefetto D’Antuono, «Alto Dirigente della Polizia di Stato, dopo aver ricoperto numerosi e prestigiosi incarichi presso la Direzione Centrale della Polizia Criminale di Roma, attuale dirigente della Polizia Postale e delle Comunicazioni per l’Abruzzo, è specialista di livello internazionale nel settore della criminalità informatica. Brillantissimo archetipo della lotta contro la pedopornografia, ha concluso a Pescara numerose indagini di Polizia Giudiziaria, nel campo delle truffe informatiche e dello stalking, contribuendo efficacemente, così, alla crescita civile e morale della nostra città».