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Università Teramo: anche il Pd preme per nuove elezioni accademiche

Dopo la sfiducia di Rita Tranquilli Reali nuova fase

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Rita Tranquilli Leali

TERAMO. In bilico tra tradizione ed innovazione. L’Università di Teramo sta vivendo un periodo particolare.

Le attenzioni sono concentrate sul rettore Rita Tranquilli Reali sfiduciata dal Senato accademico che sembra intenzionato a mandarla a casa. Ma lei ha scelto di rimanere in cattedra e non si dimette.
C’è chi preme sul cambiamento come il Pd Teramo, convinto che il rilancio dell’Università, passi attraverso un’immediata consultazione del corpo elettorale.
Lo scorso settembre, dieci senatori hanno votato per mandare in pensione la Tranquilli Leali. Solo due di loro si sono schierati dalla parte del rettore. Il Senato accademico ha prima invitato la Leali a dimettersi dalla carica per motivi anagrafici (ha 70 anni) e poi ha indetto nuove elezioni.
Giorni fa il rettore ha perso anche la maggioranza in Cda. Sono stati 10 i voti favorevoli su 21 su una sua proposta. Contro di lei hanno votato in 7 e 4 si sono astenuti.
Rita Tranquilli Leali in quell'occasione ha chiesto di votare l'ipotesi di andare avanti nella seduta, anche se alcuni atti all'ordine del giorno avevano bisogno del parere vincolante del Senato accademico. Il rettore ha ignorato la richiesta di ottenere il parere favorevole del Senato accademico su alcuni provvedimenti. Risultato: il Consiglio è saltato, perchè legato al senato accademico, e la proposta della Tranquilli Leali è stata bocciata.
Secondo il capogruppo Pd al Comune di Teramo, Giovanni Cavallari ed il capogruppo Pd alla Provincia di Teramo, Renzo Di Sabatino, «appare innanzi tutto urgente, e non più rinviabile, predisporre un programma straordinario di salvaguardia e di rilancio dell’Ateneo teramano, che non può che non tradursi anche in un rilancio economico sociale e culturale della città. Rilancio che richiede, per ciò che riguarda l’Università degli Studi di Teramo, un’ampia discussione quale presupposto necessario per la più larga condivisione possibile di un progetto in grado di mobilitare le migliori forze dell’ateneo stesso e volto a ricondurlo al di fuori della attuale situazione di criticità finanziaria, organizzativa, relazionale e, in estrema sintesi, di progressiva paralisi operativa».


Il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi ed il rettore dell’ateneo teramano, Rita Tranquilli Leali, hanno più volte discusso pubblicamente delle sorti dell’università e del perché il numero di iscritti sia in tendenziale calo, individuando come potenziali cause alcuni problemi organizzativi e gestionali.
Per uscire da questa situazione, secondo il Pd, è necessaria una nuova legittimazione elettorale, «tenuto conto che l’attuale situazione non pone il rettore nelle condizioni di garantire il mandato, non tanto e non solo sotto il profilo delle dubbie garanzie di legittimità, quanto sotto il profilo della gestione politica».
«Non riteniamo sia possibile far finta di non aver ascoltato le chiare e nette posizioni in tal senso del Senato Accademico, del C.d.a., e della facoltà di Giurisprudenza, Scienze Politiche e Scienze della comunicazione; non è necessario che arrivino anche quelle di Veterinaria e di Agraria», è il commento dei due esponenti del Pd.