L'AGGRESSIONE

Lite per una ragazza: giovane ferito gravemente

Due violente testate in pieno viso

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Lite per una ragazza: giovane ferito gravemente
VASTO. Nei giorni scorsi un ragazzo rumeno di 17 anni è stato ferito in maniera grave da un suo connazionale per motivi banali.

I due si conoscevano superficialmente da tempo e, pur senza essere amici, si frequentavano saltuariamente, come avviene spesso per connazionali che vivono all’estero. Proprio per questo la vittima non si aspettava quella aggressione improvvisa, selvaggia e immotivata.
L’episodio si è verificato in un tranquillo pomeriggio di qualche giorno fa senza che nessuno vedesse o sentisse nulla. Il ragazzo, uscito per una passeggiata, ha incontrato casualmente l’aggressore di 21 anni. Quest’ultimo, vedendolo, gli si è avvicinato con fare minaccioso.
Ha iniziato ad insultarlo senza farsi capire, parlando di una ragazza che probabilmente interessava ad entrambi. A nulla sono valse le spiegazioni del giovane rumeno che non ha avuto nemmeno il tempo per spiegarsi tanto è stata veloce l’aggressione. L’amico senza pensarci due volte gli ha sferrato due violente testate in pieno viso e, quando l’ha visto cadere a terra sanguinante, ha continuato a colpirlo con calci e pugni. Subito dopo si è allontanato facendo perdere le proprie tracce.

FERITE AL VOLTO E AL TORACE
Il ragazzo, nonostante le gravi ferite al volto e al torace, si è trascinato fino a casa. Ha raccontato l’accaduto a sua madre ma la donna non solo non ha sporto denuncia ma, non avendo capito la gravità delle lesioni, non ha neppure accompagnato il figlio al pronto soccorso.
Solo il giorno dopo, quando il ragazzo continuava a lamentare forti dolori in varie parti del corpo e alla testa in particolare, ha  provveduto ad accompagnarlo al Pronto Soccorso.
Per le ferite riportate, trauma craniofacciale, frattura delle ossa e del setto nasale ed altre varie lesioni,  il minore ha avuto una prognosi di 30 salvo complicazioni.  Ciò nonostante nessuno ha  denunciato l’accaduto, forse per paura di ritorsioni. A seguito del  referto medico, che i sanitari hanno l’obbligo di inviare alla polizia, però il commissariato ha avviato le indagini.

SCATTA L’INDAGINE D’UFFICIO
La Squadra Anticrimine, coordinata dal dirigente Cesare Ciammaichella, ha faticato non poco per rintracciare la vittima del reato e tranquillizzarla. Il minore non intendeva sporgere denuncia, mentre la madre, che doveva assisterlo nella redazione dell’atto non ha fatto nulla per convincere il figlio a collaborare con le Forze di Polizia.
Dopo un sottile lavoro di persuasione gli investigatori sono riusciti a identificare l’aggressore, ricostruendo attentamente i fatti. Dagli accertamenti effettuati presso il Ced è emerso che l’aggressore è incensurato e che vive a Vasto da anni insieme alla sua famiglia.
Alla fine il minore rumeno, sottoposto all’individuazione fotografica,  ha riconosciuto senza alcun dubbio l’amico connazionale che l’ha gravemente ferito. Nessuno dei due ragazzi ha precedenti penali.
Identificato per B.M.L., il rumeno di anni 21, è stato deferito alla locale per il reato di lesione personale.