Introdacqua, aumento dell’Imu su prima e seconda casa

Il gruppo di minoranza: «il Comune ha fatto una scelta sbagliata»

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Introdacqua, aumento dell’Imu su prima e seconda casa
INTRODACQUA. Un’aliquota del 5 per mille per la prima casa e dell’8 per mille per la seconda abitazione. E’ l’imposta Imu fissata dal Comune di Introdacqua.
Una decisione non condivisa dal gruppo di minoranza “Uniti per Introdacqua”.
Il Consiglio comunale, il 5 luglio scorso, ha approvato l’aumento delle aliquote Imu, con i soli voti della maggioranza, portandole dal 4 al 5 per mille per la prima casa ed all’ 8 per mille per la seconda casa rispetto al 7,6 dell’aliquota base.
Secondo i consiglieri di minoranza il Comune in questo modo punta solo a fare cassa. E’ per questo che il gruppo ha proposto soluzioni alternative, come la locazione degli immobili di proprietà comunale inutilizzati (i “locali dell’ex bar” sito in piazza Cavour; gli stabili al centro polifunzionale in località Cantone ed altri), in modo da assicurare delle entrate extra-tributarie nelle casse pubbliche.
Il gruppo ritiene gli aumenti delle aliquote, «ingiustificati, vista l’incertezza del gettito e la mancanza di dati storici certi su cui basare una stima relativa alle entrate fiscali».
«Per avere i conti esatti», ha detto Uniti per Introdacqua, «occorre aspettare i riscontri del 2013 per fare reali valutazioni su un possibile aumento, eventualmente da applicare. L’aumento dell’Imu è solo l’ennesimo esempio di come l’amministrazione navighi a vista, disinteressandosi completamente di quanti attraversano momenti di grande difficoltà, non considerando le proposte della minoranza».
L’appello del gruppo è che le aliquote Imu vengano modificate in Consiglio comunale, soprattutto nell’interesse delle fasce deboli della popolazione.
«Nel nostro Comune», ha concluso il gruppo, «vivono molti lavoratori interessati dalla cassa integrazione dovuta alla crisi del settore industriale presente nell’hinterland peligno; vivono molti lavoratori rimasti senza lavoro e stipendio a causa della chiusura delle attività in cui lavoravano e subiscono la beffa di vedersi mettere le mani nelle loro tasche da un Ente che ha preferito spendere denaro per altre iniziative, senza razionalizzare le spese anche con scelte inutili».

IL SINDACO: «DALLA MINORANZA POLEMICHE STERILI»
Il sindaco di Introdacqua, Giuseppe Giammarco, definisce «sterili» le accuse rivoltegli dalla minoranza sull’aumento delle aliquote Imu.  Il sindaco ha ricordato che gran parte della tassa va nelle casse statali mentre i Comuni ne trattengono solo una percentuale.
Il Comune di Introdacqua ha subito forti tagli ai trasferimenti erariali, ha precisato Giammarco, «il Governo, in attuazione della “spending review”, ci ha costretti ad accettare una riduzione del 30% del canone di locazione della Caserma dei carabinieri per evitare il rischio della sua chiusura. Nel contempo, ha ridotto di oltre 90.000,00 euro i trasferimenti erariali e, verosimilmente, entro la fine dell’anno corrente provvederà ad attuare altri pesanti tagli». Nessuna proposta  alternativa è stata poi avanzata dalla minoranza, secondo Giammarco, né un emendamento al bilancio che consentisse al Consiglio di valutare la possibilità di reperire da altri capitoli di bilancio le somme necessarie per garantire le coperture finanziarie. «Il Comune di Introdacqua», ha concluso il sindaco, «è, da sempre, un Comune virtuoso, non ha mai fatto sprechi, ma ha sempre mantenuto una gestione oculata delle risorse pubbliche, tanto da essere dotato di un avanzo di amministrazione accumulato negli anni di oltre 200.000 euro».