IL PORTO DELLE SABBIE

Consiglieri comunali a Roma per il porto di Pescara: «soddisfatti»

La delegazione pescarese ha incontrato il vice ministro alle Infrastrutture

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1251

FIUME PESCARA RETI PESCATORI

ROMA. Una risoluzione approvata dal Consiglio comunale aveva autorizzato una delegazione di consiglieri a recarsi a Roma per parlare direttamente con il viceministro alle Infrastrutture.
Oggi l’incontro che ha reso tutti soddisfatti per l’esito: dragaggio al più presto, 13 milioni subito disponibili, e forse altri 20 per il nuovo piano regolatore portuale.
La delegazione del Consiglio comunale ha incontrato questa mattina il vice ministro Mario Ciaccia, per parlare del dragaggio del fiume Pescara, delle problematiche infrastrutturali e del Piano Regolatore Portuale.
All’incontro, promosso dal presidente Franco Marini, hanno preso parte fra gli altri anche il provveditore alle Opere Pubbliche Donato Carlea, Amedeo Pisol (dirigente responsabile progetto dragaggio), Cosimo Caliendo (Direttore Generale Porti) e Teresa Di Matteo (vice capo gabinetto Ministero Infrastrutture).
La delegazione pescarese era composta dai consiglieri Moreno Di Pietrantonio, Florio Corneli, Enzo Del Vecchio (Pd), Massimiliano Pignoli (Fli), Adelchi Sulpizio (Idv) e Michele Di Marco (Pescara Futura), come unico rappresentante della maggioranza. Della delegazione facevano parte anche l’onorevole Vittoria D’Incecco (Pd), il senatore Giovanni Legnini (Pd) e il presidente della Camera di Commercio di Pescara Daniele Becci.


Come ha sottolineato la delegazione pescarese «si è trattato di un incontro costruttivo e molto positivo in cui abbiamo fatto presente al vice ministro Ciaccia la drammatica situazione derivante dal mancato dragaggio con il porto praticamente chiuso, i danni economici prodotti negli anni dalla situazione di degrado, la disoccupazione e la Cig dei componenti la marineria e non ultimi i danni commerciali e turistici derivanti dalla chiusura dello scalo portuale. Il vice ministro – hanno detto all’unisono i consiglieri comunali di Pescara – ha dichiarato che per il Ministero alle Infrastrutture, il Porto di Pescara è una priorità e per questo entro dicembre si darà il via ai lavori di dragaggio. I fondi disponibili ammontano a 4,5 milioni di euro, con il Ministero che si è impegnato a reperire i restanti 9. La nostra soddisfazione – hanno detto i consiglieri presenti a Roma – è anche dovuta al fatto che il vice ministro ci ha assicurato che il porto di Pescara è stato gia’ inserito nel Pis (Piano Infrastrutturale Strategico) con la possibilita’ di poter arrivare al reperimento di 20 milioni di euro da destinare alla struttura pescarese».
L’incontro, hanno detto in conclusione i consiglieri, ha prodotto oggi «un ulteriore passo avanti verso la definitiva risoluzione del problema». La risoluzione era stata presentata da Moreno di Pietrantonio (Pd).
I consiglieri comunali di Pescara hanno auspicato anche «un maggiore impegno da parte della Regione Abruzzo, ribadendo che bisognerà lavorare ancora tanto per poter riportare lo scalo portuale più importante d’Abruzzo ad una condizione accettabile».
Nessun accenno invece allo stop dovuto dall’inchiesta della procura che ha ingenerato ulteriori ritardi a causa di analisi superficiali o parziali, di altre che contengono veleni e tenute segrete e che dovevano scongiurare lo sversamento in mare dei fanghi. Nessun accenno insomma al pasticcio del dragaggio che ha di fatto impantanato una procedura che sta producendo conseguente nefaste e grottesche.
Di questi problemi non se ne parla il fronte è comune e compatto.