SANITA' E INCHIESTE

Giancarlo Masciarelli e Enrico Vittorini a giudizio per l’estorsione ad Angelini

L’inchiesta è una costola di Sanitopoli e riguarda la vendita della clinica Sanatrix

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

6054

Masciarelli con  Roberto MIlia

Masciarelli con Roberto MIlia

PESCARA. L'ex presidente della Fira, Giancarlo Masciarelli e l'imprenditore Enrico Vittorini, titolare della casa di cura aquilana Villa Letizia, sono stati rinviati a giudizio.

La decisione è stata presa dal gup del Tribunale di Pescara, Luca De Ninis con l'accusa di tentata estorsione nei confronti di Vincenzo Maria Angelini, ex patron di Villa Pini e di Sanatrix.
Il processo prenderà il via 21 gennaio 2013. Secondo gli inquirenti, Masciarelli e Vittorini avrebbero cercato di costringere Angelini a cedere la casa di cura Sanatrix e i posti letto in favore dello stesso Vittorini, il quale avrebbe avuto anche «rapporti privilegiati» con rappresentanti della giunta regionale, guidata da Ottaviano Del Turco.
I fatti si riferiscono ai primi mesi del 2008, cioè qualche mese prima dei clamorosi arresti per Sanitopoli del 14 luglio, e nella cronaca locale tenevano banco le prime voci preoccupanti di una condizione finanziaria precaria del patron di Villa Pini che nel frattempo aveva già iniziato a collaborare con la procura di Pescara.
In quei mesi però si acuì uno scontro durissimo tra lo stesso Angelini e Vittorini il quale aveva espresso la volontà di acquistare la clinica Sanatrix del gruppo Villa Pini.
Una vicenda che andò incancrenendosi con il passare dei giorni e che vide coinvolte molte parti della società aquilana fino a giungere a coinvolgere l’allora prefetto ma anche la procura aquilana che venne sollecitata da un esposto di Vittorini contro Angelini.
Insomma Vittorini si adoperò per difendersi in tutti i modi: una difesa, però, che per la procura di Pescara è più un attacco, tanto violento quanto multiforme, da assumere contorni pressanti di una estorsione perché Vittorini avrebbe cercato in tutti i modi di riuscire a spuntare l’accordo con Angelini per la vendita della clinica Sanatrix ad un prezzo di 22 milioni.
L’accordo non si fece e sui giornali si scrissero fiumi di articoli che oggi sarebbe interessante ritornare a leggere. Ma la storia che racconta la procura è parzialmente diversa perché vista da dietro e quando i riflettori ufficialmente erano spenti.
Infatti molte intercettazioni telefoniche confermerebbero in parte il racconto di Angelini, prove che tirerebbero in ballo nuovamente quel «comitato d'affari» che si muoveva nell'interesse di Vittorini, dove per comitato d’affari la procura intende la presunta seconda associazione a delinquere (Del Turco&co).
La vicenda rappresenta infatti una costola dell'inchiesta "Sanitopoli", che nel luglio dello stesso anno ha portato all'arresto dello stesso Del Turco, di assessori e consiglieri regionali e di manager. Inchiesta nella quale sono stati coinvolti sia Masciarelli, il quale ha patteggiato già una pena di 3 anni e 4 mesi (Sanitopoli e Fira insieme), che Angelini. Quest'ultimo in veste nel procedimento sia di imputato che di parte offesa. Titolare dell'intera inchiesta è il pool di magistrati formato dall'ex procuratore capo Nicola Trifuoggi e dai sostituti, Giuseppe Bellelli e Giampiero Di Florio.