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Fiat, la Fiom chiede assemblea alla Sevel

«Necessità di discutere su cassa integrazione»

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Fiat, la Fiom chiede assemblea alla Sevel
ATESSA. La Fiom-Cgil ha chiesto alla Sevel di Atessa di poter svolgere una assemblea.

L’idea è quella di poter decidere insieme ai lavoratori le iniziative da intraprendere in merito alla settimana di cassa integrazione prevista per dal 29 ottobre al 3 novembre.
«Durante il periodo di cassa ai lavoratori non sarà pagata la festività del primo Novembre, festività pagata dall'Inps come se fosse un giorno di Cassa Integrazione», spiega in una nota Marco Di Rocco della Fiom-Cgil Chieti. «Praticamente il calo produttivo lo pagano per intero le lavoratrici e i lavoratori, mentre la Sevel scarica sullo stato sociale, quindi sull'Inps, tutti i costi relativi al pagamento di 6.200 giornate di festività».
 La direzione dell'azienda della Fiat ha comunicato alla delegazione Fiom Cgil, in un incontro tenutosi venerdì scorso, «il calo del mercato del Ducato per circa 3.000 vetture confermando per il 2012 il raggiungimento di circa 206.000 veicoli da produrre con una possibilità concreta di una chiusura per le festività di fine anno da definirsi entro la fine di ottobre, cosa sollecitata dalla Rsa Fiom già al momento della definizione della chiusura estiva», sottolinea la nota.
«Da parte della delegazione Fiom è stata espressa la contrarietà a tale decisione e messa sul tavolo la richiesta di utilizzare l'integrazione salariale della Cigo per tutti al fine di preservare ferie e Par per la parte di fruizione individuale da parte delle maestranze Sevel. Ora però, è arrivato il momento di confrontarsi con le lavoratrici e i lavoratori convocando urgentemente l'assemblea retribuita, visto che"su 10 ore disponibili per assemblea ne sono state utilizzate solo 2», conclude il sindacato metalmeccanici della Cgil.