LA DELOCALIZZAZIONE

Cementificio Pescara, Wwf :«le emissioni autorizzate sono insostenibili»

Ambientalisti chiedono inchiesta interna

WhatsApp PdN 328 3290550

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

3142

Cementificio Pescara, Wwf :«le emissioni autorizzate sono insostenibili»
PESCARA. Il Wwf ha avuto accesso, grazie al Comune di Pescara, al quadro delle emissioni autorizzate fin dal 2008 al cementificio di Pescara.

Oggi ambientalisti e amministrazione pubblica combattono una battaglia comune: quella della delocalizzazione dell’impianto.
I numeri venuti fuori dai documenti sono, a giudizio dell'associazione, «del tutto insostenibili» in un contesto densamente urbanizzato con migliaia di cittadini esposti a queste emissioni, che si aggiungono a quelle derivanti dal traffico veicolare e da altre aziende.
Si parla di 878 tonnellate all’anno di biossido di azoto, 375 tonnellate all’anno di biossido di zolfo, 62,7 tonnellate all’anno di polveri, 1051 tonnellate all’anno di ossido di carbonio e 554 kg all’anno di metalli come arsenico, cromo, piombo.
«Siamo  rimasti a bocca aperta quando abbiamo visto il quadro delle emissioni  già autorizzate», commenta  Loredana Di Paola, della segreteria del Wwf Abruzzo. «Ci chiediamo come sia stato anche solo concepibile nel 2008 rinnovare l'Aia con questi dati visto che la qualità dell'aria a Pescara era già ampiamente in una situazione di illegalità».
L’associazione chiede l’apertura di una inchiesta interna negli enti per stabilire se l'autorizzazione di quattro anni fa sia stata concessa rispettando tutti gli obblighi, in primis quello dell'informazione dei cittadini.
 Il Wwf ricorda, infatti, che i residenti non sono stati coinvolti nel procedimento  e si voleva reiterare questa modalità di procedere poco  trasparente anche per il rinnovo dell'Aia proposto dall'azienda  recentemente. Il Piano Regionale della Qualità dell'Aria che identificava Pescara come zona di risanamento era stato già approvato  nel 2007 e quindi era vigente al momento dell'autorizzazione del 2008.
«E' legittimo chiedersi», continua Di Paola, «come sia stato possibile per Asl, Arta e Regione Abruzzo procedere ad un'autorizzazione che porta nell'aria di Pescara migliaia di tonnellate di sostanze come metalli pesanti, polveri sottili e  biossido d'azoto». Per questi ultimi due parametri l'aria di Pescara non rispetta i limiti europei, ponendo la città e i  dintorni tra le città più inquinate d'Europa.
Sabato prossimo, intanto, si terrà una fiaccolata contro il rinnovo dell'autorizzazione al cementificio. L’appuntamento è alle ore 18 a Piazza Alessandrini (ex Tribunale). Invece giovedì 11 mattina si terrà una conferenza stampa-sit-in davanti alla ASL di Pescara in cui saranno approfonditi  i dati dell'Aia e le nuove richieste della Sacci.