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«Impianto rifiuti pericolosi di Ari senza passare dal Via»

Lo ha deciso il comitato per la valutazione di impatto ambientale della Regione

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«Impianto rifiuti pericolosi di Ari senza passare dal Via»
ARI. Mercurio, piombo, fanghi metallici, rifiuti contenenti sostanze pericolose, scarti chimici da laboratorio.
 Sono solo alcuni dei rifiuti tossici che verranno trattati nell’impianto di stoccaggio di futura realizzazione ad Ari, nelle vicinanze del fiume Foro.
Il Comitato per la valutazione di impatto ambientale della Regione Abruzzo ha deciso che il progetto non sarà soggetto alla valutazione di incidenza ambientale se verranno rispettate alcune condizioni.
E’ quanto si apprende dal giudizio numero 2086 del 27 settembre 2012 a firma di dirigenti regionali.
Comitati, gruppi politici e cittadini hanno presentato osservazioni, preoccupati «per la vicinanza dell’impianto ad aree protette, e per il pericolo di contaminazioni e sversamenti».
Il progetto, proposto dalla ditta Globus, riguarda la realizzazione di un impianto di stoccaggio di rifiuti pericolosi e non pericolosi provenienti dai servizi di microraccolta, con una capacità pari a 12.000 tonnellate annue di rifiuti.
La struttura sorgerà in un’area industriale artigianale vicina al fiume Foro su una superficie totale di 4400 mq. E’ prevista anche la realizzazione di un capannone di 1058 mq. L’area non ricade in siti di interessi comunitari o in territori soggetti ad allagamenti o frane. Tra i rifiuti non pericolosi che verranno trattati ci sono gli imballaggi di carta, cartone, vetro, legno, materiale tessile; tra quelli pericolosi: legno, imballaggi contenenti sostanze pericolose, miscugli e scorie di cemento, fanghi di lavorazione contenenti sostanze pericolose. I rifiuti potranno rimanere nei capannoni per un periodo di 24 mesi.
La ditta provvederà al monitoraggio della acque sotterranee grazie a due pozzi peziometrici, uno a monte e l’altro a valle. Ogni anno dai pozzi verranno infatti prelevati campioni d’acqua da sottoporre ad analisi chimiche.

Il Comune di Ari ha espresso preoccupazioni sull’impatto dell’intervento ed ha chiesto che il progetto sia sottoposto a valutazione di incidenza. I comitati, le associazioni ed alcuni cittadini hanno espresso perplessità per la vicinanza dell’ impianto al fiume Foro e per le colture.
Anche i consiglieri di minoranza del Comune, si legge nella relazione, hanno segnalato la vicinanza a siti Sic alla riserva Riapri di Giobbe, ed al parco dell’Annunziata di Orsogna.
Per la ditta Globus, invece, non ci sarà alcun problema «perché l’impianto fungerà solo da deposito e non da trattamento o lavorazione dei rifiuti; è lontano 6,5 Km dai calanchi sdi Bucchinico, 6,7 km dal parco dell’Annunziata di Orsgona, 14 km dal Parco nazionale Maiella e sono stati presi tutti i provvedimenti per evitare la contaminazione del suolo sottosuolo, anche in caso di sversamenti accidentali».
Per questo il comitato Via ha espresso parere favorevole all’esclusione di valutazione di impatto ambientale solo se la gestione dei rifiuti non avverrà nella fascia di 50 metri dal confine demaniale fluviale, se saranno realizzati dei bacini di contenimento per lo stoccaggio di rifiuti liquidi, e se verrà presentato un piano di monitoraggio.
m.b.