LA POLEMICA

Di Mattia: «costituzione di parte civile sempre e contro chiunque»

Il sindaco spegne le polemiche. Nel centrosinistra però la spaccatura si allarga

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Attilio Di Mattia

Attilio Di Mattia

MONTESILVANO. Sarà revocata la costituzione di parte civile del Comune di Montesilvano nel processo Ciclone?

E come si comporterà l’amministrazione pubblica in prossime eventuali cause finalizzata a richiedere i danni in caso di condanna degli imputati? Se in consiglio ci sono due mozioni ancora da discutere, il sindaco Attilio Di Mattia chiude l’argomento ancora prima che se ne parli nell’assise civica. Lui non ha dubbi: c’è solo una strada da percorrere.
«Basta discutere di ovvietà, la gente non ne può più», sbotta il primo cittadino. «E’ fuori discussione che il Comune debba costituirsi parte civile nei processi, come atto dovuto, a prescindere dal fatto che i colpevoli o presunti tali siano espressione del centrosinistra o del centrodestra».
Così il sindaco annuncia che «è ovvio» che non ritirerà la costituzione nel processo che riguarda esponenti del centrosinistra, né rinuncia alla presentazione della costituzione in quelli che riguardano persone di centrodestra.
Nelle ultime ore si era inserito nel dibattito anche l’ex sindaco Renzo Gallerati che aveva chiesto «non un salvacondotto ma un convegno pubblico sulle ragioni della spesa pubblica per contenzioso penale a carico del bilancio comunale, a seguito di sentenze pronunciate nei confronti di amministratori e dipendenti municipali da un trentennio ad oggi».
Secondo Gallerati «rileggendo insieme quelle cifre a "tanti zeri", si potrà riflettere sul loro effettivo valore; e magari il loro impiego in favore di ben altre esigenze amministrative».

Ma per Di Mattia la questione è da ritenersi chiusa: «mi auguro che da domani in Consiglio si torni a discutere di lavoro, sicurezza, economia, tasse, sociale, insomma di tutti i problemi che stanno a cuore ai cittadini che ci hanno eletti non per stabilire chi è più colpevole tra Cordoma e Cantagallo, ma per andare oltre ed avere altre e nuove opportunità per il futuro della nostra città».
Il primo cittadino sembra netto ma le forze politiche della sua maggioranza non sembra si faranno convincere tanto facilmente ed è probabile che si inneschi un braccio di ferro o si apra una spaccatura che non servono alla città e ai cittadini che vorrebbero solo essere amministrati al meglio.
E se le costituzioni di parte civile nell’ambito di processi che riguardano ex amministratori pubblici fanno certamente più discutere è passata sotto silenzio, invece, la mancata costituzione del Comune nel processo che ha visto qualche giorno fa la condanna della società Riab colpevole di aver inquinato, stoccato illecitamente rifiuti, prodotto esalazioni nocive per anni. L’avvocato della Riab è l’attuale assessore comunale Vittorio Iovine con delega alla sicurezza e rapporti con le forze dell’ordine. Una prima parte del processo è finito con il patteggiamento, una seconda sempre sugli stessi fatti ci sarà tra qualche settimana con altri tre imputati e si terrà con il rito direttissimo. Il Comune ha regolarmente ricevuto le notifiche ma non si può dire che non lo sapesse comunque.
Ad ogni modo sono decine i processi attualmente in corso che andrebbero monitorati dalla amministrazione comunale e che riguardano situazioni diverse anche se non vedono sempre amministratori imputati; ad ogni modo potrebbe profilarsi il danno dell'ente pubblico.
Un monitoraggio delle cause necessario per poter mantenere fede alla "ovvietà" di costituirsi sempre parte civile.